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giovedì 6 giugno 2019

Un nuovo studio scientifico rivela l'importanza delle verdure per il nostro cervello

Cotti o crudi? Per il cervello fa differenza

Uno studio scientifico dimostra che nel riconoscimento si attivano parti diverse: davanti agli alimenti cotti entra in gioco anche la conoscenza del processo di trasformazione che hanno subito, dei valori nutrizionali e delle abitudini di consumo.
Il cibo è cotto o crudo? Per riconoscerlo utilizziamo due aree diverse del cervello. Lo dimostra uno studio dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (Sissa), recentemente pubblicato sulla rivista inglese Scientific Reports.

Sembra infatti che per cibi diversi si attivino regioni cerebrali diverse, a causa del coinvolgimento di due componenti distinte della cosiddetta ‘memoria semantica’, quella a cui si ricorre per riconoscere il mondo che ci circonda. Nel caso si tratti di frutta o verdura fresca, ad esempio, entra in azione la corteccia occipitale.

Se invece si ha davanti un pezzo di pane o un piatto di pasta al sugo, quindi cibo ‘lavorato’ e cotto, si attiva un’area chiamata giro temporale mediale. Secondo i ricercatori della Sissa, per identificare i cibi come la frutta fresca a lavorare è la parte della memoria semantica dedicata al sensoriale, in cui sono le caratteristiche legate ai sensi, come quelle visive o tattili, a portarci all’identificazione di un oggetto. Per quelli trasformati o cotti, invece, sono coinvolte le regioni cerebrali associate alla memoria semantica per le caratteristiche funzionali, con cui si può identificare un oggetto attraverso la funzione che gli associamo.

In qualche modo, quindi, è come se per i cibi cotti il riconoscimento avvenisse mettendo in gioco anche il processo di trasformazione che hanno subito, i loro valori nutrizionali o le abitudini di consumo. Un risultato che potrà aiutare a capire meglio come funziona la memoria e anche come vengono elaborate nel cervello le informazioni legate al cibo.

fonte: campagnamica.it

lunedì 25 marzo 2019

Italia-Cina, firmati 3 accordi in materia di sanità

Giulia Grillo: salute elemento strategico del partenariato con Pechino

Da molti giorni l'Italia è invasa da polemiche riguardanti il Memorandum del nostro paese messo a punto con la Cina. Gli accordi, nella maggioranza dei casi, come più volte affermato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, riguardano gli scambi commerciali. In particolare con questi accordi si è voluto aprire un varco per le aziende italiane nel mercato cinese. 
In occasione della visita in Italia del Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, il Ministro della Salute, Giulia Grillo, ha firmato sabato con le autorità del governo di Pechino tre accordi in materia sanitaria da lungo tempo oggetto in corso di approfonditi negoziati bilaterali nei settori alimentari, veterinario e, soprattutto, della salute.

    Il primo di questi accordi è il nuovo Piano di Azione per il triennio 2019-21 in materia di cooperazione sanitaria tra i due Paesi, che prevede un significativo rafforzamento della collaborazione in molteplici settori che vanno dal confronto sui modelli di assistenza sanitaria, di management sanitario e gestione del rischio, alle politiche del farmaco, alla prevenzione delle malattie trasmissibili e non trasmissibili e alla medicina dello sport.
    Nell'ambito del tema della sicurezza alimentare già da tempo al centro della collaborazione tra le autorità competenti dei due Paesi è stato firmato l'atteso protocollo che consentirà l'accesso al mercato cinese di carne suina congelata dall'Italia. Nello stesso settore sono ora in un'avanzata fase di negoziato anche gli accordi che riguardano le esportazioni in Cina di carni e prodotti bovini e di pollame.
    È stato poi firmato un protocollo per l'esportazione di seme bovino dall'Italia alla Cina che apre un importante canale commerciale per questo comparto zootecnico del nostro Paese.
    Va infine segnalata la firma da parte dell'Istituto Superiore di Sanità di un memorandum di collaborazione scientifica con lo Shangai Hospital Development Center con l'obiettivo dalla creazione di una alleanza di eccellenza scientifica mondiale nel settore della salute pubblica e della ricerca.

Anche in campo sanitario, come per tutti gli altri accordi raggiunti bisognerà vigilare ed evitare invasioni di campo. 

    "La firma di questi accordi - dichiara il Ministro Giulia Grillo - conferma come il settore sanitario sia parte significativa del partenariato strategico italo-cinese. Sono anche molto fiduciosa che all'accordo sulle esportazioni di carni suine, a lungo atteso dai nostri produttori, faranno presto seguito ulteriori intese riguardanti altri settori, altrettanto auspicati dai produttori di carne del nostro Paese".
fonte: Ansa Salute

sabato 16 febbraio 2019

Prima terapia anti tumore con cellule paziente arriva in Ue


La cura per i tumori chiamata 'Car T', che prevede l'uso delle cellule del paziente 'addestrate' a riconoscere quelle tumorali, è arrivata in Europa. La Commissione Ue ha infatti approvato il tisagenlecleucel, la prima terapia basata su questa tecnica, per due neoplasie.
    Il via libera, spiega il comunicato dell'azienda Novartis che l'ha messa a punto, è arrivato per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B nei pazienti pediatrici e fino ai 25 anni di età e il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) negli adulti, e in entrambi i casi va usata per le forme che non rispondono alle terapie tradizionali. La Cart-t therapy consiste nel prelevare i linfociti T del paziente, un tipo di cellule del sistema immunitario, modificandoli perché riconoscano le cellule tumorali e poi reinfondendoli dopo averli fatti replicare. L'approvazione della Commissione è arrivata dopo il parere positivo del Chmp, il comitato dell'Ema che si occupa dell'approvazione dei farmaci, a fine giugno. Tisagenlecleucel è stato anche la prima terapia cellulare CAR-T mai approvata dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense. "L'approvazione di tisagenlecleucel rappresenta una svolta trasformativa per i pazienti in Europa che hanno bisogno di nuove opzioni terapeutiche - ha affermato Liz Barrett, CEO di Novartis Oncology - Perseguendo tenacemente il suo obiettivo di ridisegnare la cura del cancro, Novartis sta realizzando un'infrastruttura globale per la fornitura di terapie cellulari CAR-T, laddove prima non ne esisteva alcuna".

La terapia, sottolinea la nota, ha ricevuto la designazione di 'medicinale orfano', ed è una delle prime terapie designate come Prime, il programma speciale dell'Ema che velocizza l'iter di alcuni farmaci mirati, a ricevere l'approvazione comunitaria. "Per i pazienti della UE, la disponibilità di tisagenlecleucel rappresenta un progresso senza precedenti del paradigma terapeutico - spiega Peter Bader del'University Hospital for Children and Adolescents di Frankfurt/Main, che ha coordinato uno degli studi clinici sulla terapia -, e costituisce inoltre una terapia salvavita per i giovani pazienti con LLA che non sono stati trattati con successo con le terapie esistenti e per i quali sono rimaste poche opzioni terapeutiche". 
Via libera da parte della Commissione Europea anche ad un'altra terapia per un tipo particolare di tumore basata sulla tecnica 'Car T'. La luce verde è arrivata per il axicabtagene ciloleucel, messa a punto dall'azienda Gilead, che si affianca al tisagenlecleucel, che fa parte della stessa tipologia di farmaci. L'axicabtagene è stato approvato come trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL, diffuse large B cell lymphoma) e con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B (PMBCL, primary mediastinal B-cell lymphoma), entrambi recidivanti o refrattari, dopo due o più linee di terapia sistemica. "Axicabtagene ciloleucel è una nuova e promettente metodologia per trattare i pazienti europei con DLBCL e PMBCL - ha affermato Pier Luigi Zinzani, professore di Ematologia dell'Istituto di Ematologia L. e A. Seràgnoli di Bologna -. Molti pazienti con queste forme aggressive di linfoma non Hodgkin, infatti, non rispondono alle terapie attualmente disponibili, o le hanno fallite, e hanno pertanto una prognosi molto sfavorevole; axicabtagene ciloleucel rappresenta per loro una nuova opzione terapeutica che ha dato risultati eccellenti come dimostrato dai dati che hanno portato all'autorizzazione europea all'immissione in commercio".
Fonte: Ansa - 27 agosto 2018

domenica 3 febbraio 2019

Farmaci costosi? Come risparmiare


Già da alcuni anni i farmaci di note case, hanno perso la copertura del brevetto, perdendo in questo modo la possibilità di essere venduti solo da quelle aziende farmaceutiche, che avevano scoperto il principio attivo e depositato il brevetto. I farmaci generici, non sono altro che medicine con lo stesso principio, venduti ad un prezzo inferiore, in quanto l’azienda che li produce non deve pagare i diritti a chi ha scoperto il principio. Nonostante ciò molte persone continuano a comprare i medicinali che hanno sempre comprato. In realtà bisogna essere abbastanza tranquilli da questo punto di vista, poiché il Ministero della salute, prima di autorizzare la produzione di un farmaco, effettua i dovuti controlli e si assicura che i principi contenuti in undeterminato farmaco corrispondano a quello di riferimento. Quindi è garantita la qualità e l’efficacia dei medicinali generici. Inoltre al farmacista va sempre chiesto il farmaco generico, oltre ad uno sconto che la maggior parte delle farmacie praticano, per accattivarsi il cliente. Va bene diventare cliente fisso di una farmacia che ci pratica una buona percentuale di sconto. Quando si ha qualche dubbio, basta verificare da internet, di solito on line trovi tutto ciò che è indicato nel foglietto delle indicazioni. In generale il risparmio maggiore si trova nei grandi centri commerciali, dove sono presenti le parafarmacie, con una vasta gamma di prodotti da banco. Sul sito generici.it è possibile verificare la composizione e altre informazioni sui farmaci generici. Infine, negli ultimi tempi molti specialisti prescrivono integratori al posto dei farmaci; ciò avviene perché recenti ricerche hanno dimostrato che molte patologie compaiono quando vi sono gravi carenze vitaminiche. Ovviamente sarà lo specialista a prescrivere le vitamine in sostituzione di una terapia o come combinazione, quindi insieme ai medicinali. Oggi le formulazioni vitaminiche sono molto all'avanguardia e vi sono aziende che producono con sistemi fortemente innovativi e a prezzi davvero competitivi. On line si possono trovare forti sconti e agevolazioni per le spese di spedizione oltre a prodotti unici e di alta qualità. 



La Verità sull'abuso di "Farmaci Prescritti”


Le cronache riportano ogni giorni fatti violenti commessi da persone sotto effetto di farmaci, che comunque sono veleni, esattamente come le droghe e come tali alterano le percezioni normali di una persona distorcendo la realtà e facendo commettere azioni non razionali e fuori controllo.
C'è chi pensa che i farmaci, solo per il fatto che vengono prescritti dai medici, non rientrino nella categoria delle droghe, in effetti non è così, una delle cause maggiori di morte è sicuramente quella per overdose, e/o effetti collaterali di farmaci prescritti. L'abuso di farmaci prescritti può essere ancora più rischioso dell'abuso di droga illegale. La forza di alcune delle droghe sintetiche (create dall'uomo) disponibili come farmaci prescritti creano un alto rischio di overdose. I farmaci prescritti che vengono assunti maggiormente a “ scopo ricreativo” includono le seguenti categorie: sedativi( vi rientrano diverse categorie fra cui barbiturici, che vengono utilizzati come sedativi e sonniferi, tutte le benzodiazepine ecc), oppiacei ed i derivanti della morfina ( più noti con il nome di antidolorifici), stimolanti, antidepressivi. Questi farmaci, oltre a creare una vera e propria dipendenza, hanno effetti collaterali devastanti che vanno dalle manie suicide a quelle omicide, al vero e proprio sballo farmaceutico, i danni, che questi farmaci hanno sulla popolazione, non riguardano solo chi li assume, ma anche chi, suo malgrado ne subisce l'effetto vivendo o avendo a che fare con persone che ne abusano. Le cronache riportano ogni giorni fatti violenti commessi da persone sotto effetto di farmaci, che comunque sono veleni, esattamente come le droghe e come tali alterano le percezioni normali di una persona distorcendo la realtà e facendo commettere azioni non razionali e fuori controllo. Ecco perché tutti noi dovremmo fare molta attenzione nell'assumere ogni tipo di farmaco, ma soprattutto pensarci molto bene prima di somministrare qualsiasi medicinale ad uno dei nostri bambini. I Volontari della campagna La Verità sulla Droga, questa settimana, hanno distribuito gratuitamente opuscoli informativi sui farmaci prescritti, a Lucca, Firenze, Viareggio Livorno lo scopo è dare le giuste informazioni affinchè chi ne fa uso sia consapevole di ciò che sta assumendo ed eviti, laddove è possibile, di somministrare farmaci ai bambini. “I dati falsi possono far commettere errori stupidi. Possono perfino impedire di assimilare i dati autentici . E' possibile risolvere i problemi dell'esistenza solo quando si posseggono dati autentici”.L. Ron Hubbard
Fonte: comunicato stampa Notiziabile - Carla Ducci

giovedì 10 gennaio 2019

La crisi di mezza età non è reale, si fanno cambiamenti positivi

E' un momento crescita che richiede un processo aggiustamento


La crisi di mezza età, quanto c'è di vero? Molti sono convinti che esista, ma ci sono poche prove al riguardo, secondo il professor Nick Haslam, che insegna psicologia all'Università di Melbourne. Haslam, in un articolo su The Conversation, sostiene che la mezza età è un periodo di crescita che "richiede un processo di aggiustamento". E spiega che studi hanno dimostrato che gli anziani scelgono la mezza età come la fase che preferiscono di più. Secondo Haslam il concetto è elastico e le "crisi" che si verificano potrebbero essere accadute in qualsiasi altro momento. In sostanza, evidenzia, "probabilmente non vi è alcuna distinta crisi di mezza età, solo crisi che si verificano durante la mezza età, ma potrebbero ugualmente essersi verificate prima o dopo" . Lo psicoanalista Elliot Jaques, che ha coniato il termine "crisi di mezza età" nel 1965, pensava che riflettesse un nascente riconoscimento della propria mortalità. 

Carl Jung, il padre della psicologia analitica, pensava invece che le parti maschili e femminili di una persona si unissero nella mezza età. L'idea che sia un periodo di 'tenebra psicologica' secondo lo psicologo è smentita anche dalle prove di alcune ricerche. Alcune prendono in considerazione il cambiamento di personalità, come uno studio longitudinale che ha seguito migliaia di americani dai 41 ai 50 anni, scoprendo che con l'età sono diventati meno nevrotici e più coscienti di sé. Un altro studio che ha seguito donne di età compresa tra 43 e 52 anni e ha mostrato che tendevano a diventare meno dipendenti e autocritiche e più fiduciose, responsabili e decise, invecchiando. In generale, secondo Haslam, i cambiamenti psicologici durante la mezza età sono positivi. La personalità diventa più salda, mentre le emozioni positive, in media, aumentano gradualmente durante la vita. La sfida è uscirne alla fine con una rinata soddisfazione nei confronti della vita. Secondo Victor Hugo:"quando la grazia è unita alle rughe, è adorabile".
Fonte: Ansa

lunedì 31 dicembre 2018

Ministro Grillo: Bene la Rai che sospende gli spot sul risarcimento


"Sono pienamente d'accordo con la decisione della Rai di sospendere la messa in onda dello spot sui risarcimenti per casi di malasanità di una società privata, perché banalizza e fa commercio del legittimo diritto delle persone al risarcimento del danno, mettendo in cattiva luce il lavoro infaticabile e serio di medici e professionisti della sanità ogni giorno impegnati a prendersi cura di chi ha bisogno". Così, con un post sul proprio profilo Facebook, il ministro della Salute, Giulia Grillo, interviene sul discusso spot sui risarcimenti per i casi di malasanità.
"In attesa dell'esito della valutazione dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (Iap), confido che anche le altre emittenti sospendano la messa in onda dello spot, che appare un'occasione sprecata per fare buona informazione, seguendo una logica puramente commerciale e di profitto", prosegue Grillo, sottolineando che "i cittadini devono avere fiducia e sapere che in corsia e negli ambulatori si lavora con il più alto spirito di servizio, e che laddove vi siano errori o danni interviene la legge a tutelare il paziente con imparzialità. Ogni giorno registriamo aggressioni a danno di chi lavora a contatto con i pazienti e la comunicazione non può essere superficiale o colpevole di creare ulteriore allarmismo.

Il ruolo dei mass media è essenziale nella nostra società e i messaggi che riguardano la salute devono essere particolarmente accurati e diffusi in maniera responsabile".
Fonte: Ansa