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giovedì 28 dicembre 2017

Tiroide: i sintomi le cause e le cure


Cos'è la tiroide

La tiroide è una ghiandola posta nella parte anteriore della trachea, che ha una funzione importantissima. Il metabolismo è influenzato dagli ormoni che la tiroide rilascia; gli ormoni della tiroide influiscono anche sul sistema cardiovascolare, del sistema nervoso e tante altre funzioni. La tiroide è piccolissima simile ad una farfalla composta dal lobo sinistro e dal lobo sinistro collegati da una specie di ponte. La tiroide ha una grandezza che va dai 5 centimetri agli 8 centimetri.

Le patologie legate alla tiroide sono molto diffuse e colpiscono maggiormente la popolazione femminile.



L'attività della tiroide

Ipotalamo-ipofisi è l'asse che regola tutta l'attività della tiroide. L'ipotalamo rilascia un ormone chiamato tireotropina (TRH), che regola il rilascio a sua volta dell'ormone che stimola la tiroide, prodotto dall'ipofisi e chiamato TSH.

I valori della tiroide

Gli ormoni prodotti dalla tiroide sono noti come triiodotironina (T3) e tiroxina (T4); questi ormoni entrano in circolo fino ad arrivare nei tessuti e nel sangue, trasformandosi in FT3 e FT4 che circolano in forma libera e influiscono sulla memoria, sull'assorbimento dei cibi, sul sul sistema respiratorio.

Quali sono i valori normali della tiroide

Ecco i valori tiroidei che rappresentano la normalità:


  • T3    -    80-190    nanogrammi/decilitro
  • T4    -    5 - 12,5   nanogrammi/decilitro
  • FT3  -   2 - 3,5     nanogrammi/decilitro
  • FT4  -   0,8 - 1,8  nanogrammi/decilitro


Quali sono le patologie della tiroide

  • Ipotiroidismo (tiroide poco attiva) o ipertiroidismo (tiroide molto attiva);
  • infiammazione della tiroide (tiroidite, di origine autoimmune);
  • tumore della tiroide (asportabile con intervento chirurgico);
  • gozzo tiroideo (aumento di peso e volume della tiroide);
  • noduli alla tiroide
L' Ipertiroidismo è causato dall'eccessiva produzione di ormoni da parte della tiroide. Sintomi: si possono verificare disturbi del metabolismo ma anche alterazioni del sistema nervoso, eccessiva sudorazione, tremori, debolezza muscolare, ipertensione.

L'Ipotiroidismo si verifica quando la tiroide non è capace di produrre una quantità sufficiente di ormoni. Sintomi: sonnolenza, astenia, stanchezza.

Noduli alla tiroide - I noduli sono masse liquide o solide che spesso sono scoperte a seguito di un controllo medico; a volte le loro dimensioni ostacolano la normale respirazione o la deglutizione e sono visibili; si tratta di cisti, raramente possono avere una natura cancerosa.

Esami da fare per la tiroide

Oltre agli esami del sangue è consigliabile sottoporsi ad una ecografia, che riuscirà a fornire molte informazioni riguardo alla struttura e grandezza della tiroide e/o alla presenza di eventuali noduli.

Le malattie della tiroide: le cure

Dopo aver effettuato tutti gli esami del caso ed accertato eventuali anomalie nei risultati bisognerà rivolgersi ad un Endocrinologo; si tratta di uno specialista che si occupa della cura delle malattie ormonali. L'endocrinologo si occupa di malattie come il diabete, l'osteoporosi, patologie legate al metabolismo, difetti di crescita, pubertà precoce (alcune ricerche hanno stabiliti che questi disturbi sono legati alle malattie della tiroide).
Vi sono diversi tipi di cura delle malattie della tiroide, in base al tipo di patologia: farmaci antinfiammatori per l'infiammazione, betabloccanti, antibiotici o farmaci a base di ormoni. In alcuni casi può essere richiesto un intervento chirurgico per l'asportazione parziale della tiroide se necessario.

Curare e prevenire le malattie della tiroide

Vi sono alcuni elementi che possono influenzare il funzionamento della tiroide, in particolare spinaci, rape, soia, senape, cavolfiore, broccoli possono aiutare in caso di ipertiroidismo (in ogni caso consultare lo specialista). In generale bisognerebbe evitare l'alcol, lo zucchero e il latte.
La vitamina D previene la tiroidite, la L-carnitina cura l'ipertiroidismo, la vitamina C, la vitamina A, il selenio, lo zinco e le vitamine del gruppo B sono importanti per una regolare produzione ormonale.

Integratori anti aging - vitamine gruppo B, L-Taurina, fermenti lattici, Carnitina (vitamine, minerali, acidi grassi, antinfiammatori, aminoacidi, complessi probiotici, antiossidanti, regolatori glicemia, riparatori del DNA)

Prevenzione

Uno stile di vita sano aiuta a proteggersi dalle disfunzioni ormonali legate alla tiroide; inoltre, lo iodio aiuta la tiroide a funzionare correttamente. In molte parti del mondo lo iodio è scarsamente contenuto in cibi e bevande a causa di cambiamenti climatici che hanno interessato più parti della terra. L'alimento per eccellenza dove lo iodio è presente è il sale iodato. Bisogna osservare che il sale va assunto con moderazione, perché può avere effetti negativi sull'ipertensione e causare malattie cardiovascolari. 

Altri alimenti dove è presente lo Iodio:


  • pesce;
  • uova;
  • crostacei;
  • latte e carne;
  • frumento e cereali;
  • legumi;
  • frutta e verdura


I consigli del Ministero della Salute  sulla prevenzione della tiroide





martedì 26 dicembre 2017

Influenza 2018/2019 i sintomi i rimedi le cause

Influenza 2019
Influenza 2018/2019

L'influenza di quest'anno, il virus H1N1 è molto simile a quello dello scorso anno; le previsioni parlano di 5 milioni di italiani costretti a letto nei primi giorni del 2019

Nell'ultima settimana sono 138.000 gli italiani costretti a letto, ma si tratta di un numero destinato a salire.

Attualmente le regioni più colpite sono le regioni del Nord fra cui Toscana, Piemonte, Liguria e Lombardia. Mentre al sud Abruzzo e Sicilia.



I sintomi dell'influenza 2018

I sintomi dell'influenza possono essere di varia natura ed entità; in  particolare in sintomi più comuni di quest'anno sono febbre molto alta, dolori addominali, tosse, dolori articolari, insonnia, mal di gola. Come avviene il contagio? La trasmissione avviene attraverso gocce di saliva scaturite da tosse o starnuti e dal contatto con mani contaminate.

Altri sintomi e possibili complicanze

Anche quest'anno ci sono problemi con i vaccini  -


I ritardi nella consegna dei vaccini e altri disguidi sono anche causati dal fatto che le gare, per l’acquisizione di questi presidi sanitari, sono biennali – afferma il dott. Claudio Cricelli, Presidente Nazionale SIMG -. Risulta quindi difficile riuscire ad avere il numero corretto di vaccini perché ogni stagione coinvolge una quota diversa di popolazione. Se vogliamo concretamente aumentare le percentuali di immunizzazione vanno migliorati questi aspetti organizzativi. Ciò nonostante la campagna vaccinale prosegue con buoni risultati. Registriamo, con soddisfazione, una rinnovata fiducia da parte dei cittadini”. “Il nostro ruolo nel contrasto all’influenza è fondamentale – aggiunge il dott. Ovidio Brignoli, Vice Presidente Nazionale SIMG -. Come medici di famiglia siamo presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale e possiamo fornire alle istituzioni sanitarie, locali e nazionali, tutti i dati relativi a incidenza, prevalenza e mortalità. Sulla base di questi numeri è possibile pianificare interventi concreti di salute nell’interesse della collettività”. “L’influenza un fenomeno complesso e che colpisce circa il 10% dell’intera popolazione italiana – conclude il dott. Aurelio Sessa, responsabile SIMG del settore -. Non può essere sottovalutata e bisogna ricordare che la vaccinazione è l’arma migliore a nostra disposizione. La prevenzione però passa anche da una serie di semplici regole di buona igiene che vanno seguite con particolare attenzione in questo periodo delicato dell’anno. Noi medici di famiglia dobbiamo essere i primi a dare il buon esempio ai nostri assistiti, a partire proprio dal ricorso alla vaccinazione”.


Influenza: I rimedi

Il vaccino, la cui somministrazione è iniziata ai primi di novembre e che proseguirà fino a fine dicembre è di sicuro il rimedio primario per mettersi a riparo dalla sindrome influenzale di quest'anno. Inoltre, per qualsiasi tipo di virus è importante una buona igiene soprattutto delle mani, le quali vanno lavate frequentemente (insaponate per almeno 20 secondi per eliminare eventuali batteri), è necessario coprire bocca e naso quando si tossisce o quando o nei luoghi chiusi (che potrebbero essere contaminati da virus e batteri). Molto spesso gli ospedali sono i luoghi dove maggiormente si può contrarre l'influenza, quando non sono seguite adeguatamente le norme igienico-sanitarie previste: uso di disinfettanti, aerazione dei locali dove i pazienti soggiornano.

Altri rimedi contro l'influenza

Per prevenire l'influenza o almeno ridurne gli effetti potrebbero essere utili una serie di accorgimenti pratici:


  • Evitare luoghi affollati;
  • utilizzare mascherine;
  • aprire porte e finestre per cambio aria;
  • massima igiene personale (soprattutto delle mani);
  • assunzione costante di vitamina C (la Vitamina C va assunta ogni giorno, perché viene eliminata attraverso le urine);
  • assunzione di prodotti specifici per il sistema immunitario come Immuno Plus oppure l'Aloe vera;
  • evitare lo stress e riposare bene;
  • evitare l'alcol




lunedì 18 dicembre 2017

Endometriosi diagnosi e cura


3 milioni di donne sono affette da endometriosi

Cos'è l'Endometriosi

L'endometriosi è una malattia dolorosa che coinvolge tessuti che dalla parete interna dell'utero (endometrio), invadono altri organi come ovaie, intestino, tube e vagina. La malattia è dunque caratterizzata dalla presenza di endometrio (tessuto) dove non dovrebbe esserci. La patologia provoca dolore pelvico durante il ciclo mestruale. L'endometriosi colpisce in particolare le donne in età fertile con un'incidenza del 6-10%.
Purtroppo, molto spesso l'endometriosi viene diagnosticata in ritardo; la fondazione Gimbe ha pubblicato le linee guida del National Institute for Health and Care Excellence.

La Prevenzione significa diagnosticare la malattia rilevando precocemente i sintomi (spesso è insospettabile).





Endometriosi: le cause

Vi sono diverse teorie, alcune delle quali attribuiscono la patologia a fattori ormonali, altre al sistema immunitario. I fattori più comuni di rischio sono:

  • menarca ( prima mestruazione precoce);
  • assenza di gravidanze;
  • menopausa in ritardo;
  • alta presenza di estrogeni;
  • ereditarietà;
  • anomalie uterine
I sintomi

Intenso dolore pelvico, disturbi gastrointestinali e sterilità sono i sintomi più comuni. 

La Selfite diventa malattia






Per alcuni psicologi l'ossessione di postare selfie sui social potrebbe essere addirittura una malattia.
Durante uno studio pubblicato sull'International Journal of Mental Health a cura della Nottingham trent University e della Thiagaraja School of Management in India sono stati esaminati 400 soggetti; lo studio ha rivelato che potrebbero esistere tre diverse categorie di selfite: cronica, acuta e borderline.



I soggetti che sentono il bisogno di scattarsi foto e postarle sui social 24 ore su 24, potrebbero essere affetti da selfite cronica; quella acuta è caratterizzata da una discreta quantità di autoscatti pubblicati sul proprio profilo, mentre chi è affetto da selfite borderline scatta foto almeno tre volte al giorno.



Il sondaggio che ha coinvolto 400 persone è stato svolto in India, il paese che registra più morti in assoluto per selfie pericolosi. Le mode o come molti esperti pensano in questo caso "patologie" possono anche essere pericolose; nel nostro paese si è registrata qualche morte per selfie alla guida.

Molti degli intervistati affermano di sentirsi felici a postare selfie e che con questa pratica guadagnano molta attenzione sui social. 









martedì 12 dicembre 2017

Gonorrea: cause, sintomi e cure

Gonorrea, cause, sintomi e cure
La Gonorrea fa parte delle malattie sessualmente trasmissibili e nasce da un'infezione batterica. Si tratta di una malattia contagiosa e il rischio sale in base al numero di rapporti con persone diverse.

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Gonorrea: le cause

La Gonorrea si trasmette attraverso ogni tipo di rapporto non protetto o anche con il bacio. L'infezione può essere trasmessa durante il parto dalla madre al neonato. Nel bambino, la gonorrea si manifesta attraverso un'artrite settica o una congiuntivite.

I sintomi e la cura della Gonorrea

I sintomi della gonorrea sono secrezioni (pus, ascessi) che fuoriescono dall'organo genitale. In generale le perdite hanno un colore giallo e sono accompagnate da bruciore nell'urinare.
Altri sintomi della gonorrea sono dolore addominale e dolore durante i rapporti sessuali, cistite, infiammazione degli organi genitali, senso di bruciore durante la minzione, perdite vaginali, prurito.

Per curare la gonorrea viene somministrata una terapia a base di antibiotici. Se non curata in tempo la gonorrea può peggiorare causando altre patologie come infezione cronica, prostatite, sterilità.
Durante il trattamento della gonorrea è consigliabile astenersi dai rapporti sessuali e assumere prodotti a base di Curcuma - questa spezia infatti, ha potenti proprietà antinfiammatorie.

Avete mai trovato muco nelle urine?

muco nelle urine
Cos'è il muco?

Il muco è una sostanza biancastra o gialla, che viene prodotta dal nostro corpo per proteggere gli organi da infezioni da batteri o virali. Sono le mucose a produrre questa sostanza; il muco viene rilasciato nell'intestino, nei polmoni e nelle vie urinarie. Nella maggior parte dei casi, il muco nelle urine può sembrare un fenomeno naturale, una reazione ad una semplice infezione, in altri casi può nascondere altre patologie, come nel caso del muco nelle urine.

Quando preoccuparsi del muco nelle urine?

Anche il muco nelle urine, nella maggior parte dei casi può essere normale, perché protegge la vescica, l'uretra e i reni dall'acidità delle urine. La produzione di muco eccessiva nelle urine può nascondere diverse patologie.
Come scoprire se sono presenti batteri o virus nelle urine?  Basta semplicemente sottoporsi ad un esame delle urine che individui la quantità di muco presente e della sua consistenza. Le urine e tutti gli elementi in essa contenuti sono analizzati al microscopio. L'esame più comune è l'urinocoltura, che serve a verificare che tipo di batteri sono presenti nelle urine. L'esame citologico delle urine, invece, serve a verificare la presenza di materiale tumorale nella vescica o nei reni.  Infine, ci si può sottoporre alla raccolta delle urine in 24 ore. Quest'ultima serve per valutare altri elementi come il glucosio, leucociti.

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Le cause del muco nelle urine


  • infezione delle vie urinarie (escherechia coli);
  • clamidia o gonorrea, patologie sessuali;
  • colite ulcerosa;
  • cancro alla vescica;
  • minerali all'interno della vescica, cioè espulsione di nutrienti in eccesso (spesso vitamine in eccesso sono espulse nelle urine);
  • calcoli renali
Quali sono le cure per il muco nelle urine?

Le infezioni urinarie si curano con antiboitici specifici; l'urinocoltura indica i farmaci adatti a quel tipo di batterio. Anche per le malattie a trasmissione sessuale è prevista una terapia antibiotica. La colite e l'infiammazione del colon si curano con antinfiammatori. 
In presenza di muco nelle urine è consigliabile bere molta acqua, perché quest'ultima ha un effetto purificante di eventuali sostanze tossiche o batteri. Infine è importante proteggere il sistema immunitario anche con l'uso di sostanza naturali come il Tarassaco e la Curcuma che hanno un importante effetti depurativo di tutto l'organismo. 



domenica 10 dicembre 2017

Trocanterite: cure e rimedi

Trocanterite infiammazione tendini anca
La trocanterite, chiamata anche borsite trocanterica è una patologia che riguarda l'anca, in particolare la parte sporgente; si tratta di un'infiammazione dei tendini, anche se questa teoria non è avvalorata da molti esperti, la maggior parte dei quali parla di "sindrome dolorosa trocanterica".
La trocanterite colpisce più le donne che gli uomini; spesso si verifica negli sportivi, specie i corridori.

Il dolore colpisce i tessuti che avvolgono l'osso e non interessa direttamente l'osso.

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Le cause possono essere di diversa natura:


  • cadute e piccoli incidenti (traumi);
  • eterometria: differenza di lunghezza fra le due gambe;
  • postura sbagliata e movimenti ripetitivi riguardanti la zona fra gamba e anca;
  • conseguenza di interventi chirurgici all'anca;
  • compressione della zona vicina all' anca;
  •  presenza di patologie come la gotta, l'artrite o altre infezioni;
Il sintomo della trocanterite è un dolore profondo, che a tratti può somigliare ad un bruciore o indolenzimento del muscolo e di tutti i tessuti e nervi intorno all'osso in corrispondenza dell'anca. 

Trocanterite: la diagnosi

In generale è lo specialista a diagnosticare la trocanterite; a volte possono essere necessari alcuni esami diagnostici come l'ecografia, per valutare la serietà del disturbo e se è presente del liquido nella parte interessata.

Come curare la trocanterite?

  • assunzione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici;
  • impacchi di ghiaccio per 10 minuti più volte al giorno;
  • dieta dimagrante se si è in sovrappeso;
  • infiltrazioni;
  • sedute di fisioterapia;
  • molto riposo
L'importanza del controllo del peso
Il progresso e la scienza ci hanno fatto scoprire negli ultimi 100 anni quali sono le necessità nutrizionali dell'organismo umano ma, man mano che queste scoperte venivano divulgate, la qualità delle materie prime e dei cibi tradizionali andava scemando e la dieta nelle economie avanzate si è trasformata, incrementando a dismisura le quantità di grassi e carboidrati a scapito di frutta e verdura.
Purtroppo la vita frenetica che conduciamo non facilita scelte sane che potrebbero evitare il sovrappeso e l'insorgere di problemi di salute in età avanzata. Oggi sono pochi coloro che, per quanto riguarda dieta, esercizio fisico e stile di vita, riescono ad adottare le misure che la scienza considera necessarie per godere di un benessere ottimale. A ciò si aggiunge spesso lo stress che ci porta a non saper controllare il senso di fame e a mangiare più del necessario, in particolare troppi grassi e carboidrati.
Si stima che circa la metà del rischio di contrarre malattie cronico-degenerative dipenda da fattori genetici e quindi sfugga al controllo individuale, mentre l’altra metà può essere controllata da comportamenti individuali ed ambientali (alimentazione e stili di vita). Una corretta alimentazione ed abitudini salutari aumentano la qualità e l’aspettativa di vita.
In realtà alimentarsi correttamente è oggi sempre più difficile a causa dei ritmi di lavoro, dei pasti consumati nelle tavole calde, dei metodi di produzione, di conservazione e di trattamento degli alimenti che arrivano nei punti vendita. Tutto ciò porta ad una perdita importante dei “nutrienti” contenuti negli alimenti che consumiamo.
L’uso mirato di integratori alimentari può quindi evitare carenze importanti per la salute delle nostre cellule, carenze che derivano da un’alimentazione sempre più povera di micronutrienti e squilibrata.
La Nutraceutica
Il termine Nutraceutica (coniato dal Dr. Stephen Defelice nel 1989), è l’unione tra le parole “nutrizione” e “farmaceutica”. La Nutraceutica studia la funzione benefica che molti alimenti hanno sulla salute umana. Gli alimenti nutraceutici vengono anche definiti alimenti funzionali, pharma food o farmalimenti.
Quindi un nutraceutico è un “alimento-farmaco” ovvero un alimento salutare che associa ai suoi componenti nutrizionali le proprietà curative di principi attivi naturali estratti da piante di comprovata e riconosciuta efficacia.
Bisogna distinguere tra alimenti veri e propri (functional food o alimenti funzionali) e le loro componenti singole ridotte a concentrati o pillole detti appunto “nutraceutici”.

Ma perché assumere nutraceutici? Non sarebbe possibile quindi introdurre queste sostanza consumando appunto alimenti funzionali? Sicuramente sì, ma è molto difficile stabilire con esattezza la “dose curativa” contenuta negli alimenti di questi principi attivi. Il vantaggio delle preparazioni nutraceutiche risiede appunto nella controllabilità delle quantità assunte.
Quando parliamo di Nutraceutici non parliamo dei soliti integratori di vitamine che si trovano in commercio ma di prodotti che sono alimenti con proprietà terapeutiche. Le sostanze biologiche che li compongono, solitamente concentrate hanno caratteristiche preventive, riequilibrative, terapeutiche e protettive.

giovedì 7 dicembre 2017

Filtrare la luce blu del monitor filtro anti luce blu

filtro anti luce blu
Oggi i dispositivi digitali sono sempre più utilizzati da persone di tutte le età, in particolar modo per lavoro e l'esposizione davanti a smartphone, tablet e schermi di vario tipo e dimensione è di almeno 5 ore in media al giorno. La luce blu è presente naturalmente nei raggi del sole, ma è prodotta anche da diversi apparecchi tecnologici, compresi computer e schermi tv. Vi sono dei metodi per filtrare la luce blu del monitor.

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Cos'è la luce blu?

La luce blu regola il ciclo sonno-veglia, perché agisce sulla produzione di melatonina, sostanza fondamentale in fase di addormentamento. La luce blu ha molti benefici per l'organismo, perché l'esposizione a questo tipo di luce oltre a regolare i ritmi biologici influisce sulla produzione di vitamine, specie della vitamina D, migliorando lo stato di benessere generale. Il problema nasce quando gli occhi sono esposti ad alte radiazioni elettromagnetiche di luce blu. La quantità di luce blu che viene percepita dall'occhio può provocare seri danni. Per questo motivo nasce l'esigenza di filtrare la luce blu del monitor con sistemi a filtro anti luce blu.

Gli effetti di una sovraesposizione alle onde della luce blu

Essere esposti in modo ravvicinato a fonti che producono una grande quantità di luce blu, come avviene spesso per tutti i dispositivi digitali può provocare ansia e insonnia. La luce blu percepita dagli occhi attraverso il sole permette il risveglio mattutino. Ciò avviene, perché la luce blu contenuta nei raggi solari inibisce la produzione di melatonina che il nostro cervello produce; di conseguenza, se durante le ore notturne si usano dispositivi elettronici per molte ore, l'organismo si risveglia, creando un'anomalia nell'equilibrio sonno-veglia, per cui è importante filtrare la luce blu, con l'ausilio di filtri anti luce blu. Inoltre, molte ore davanti ad uno schermo, spesso causano bruciore agli occhi, vista offuscata, lacrimazione, prurito agli occhi e mal di testa




Come filtrare la luce blu dei monitor


Vi sono alcuni rimedi per ridurre l'impatto nocivo dei raggi della luce blu; si possono indossare lenti con filtro anti luce blu. Attraverso il filtro di questi particolari occhiali la luce viene scomposta dall'occhio e in questo modo non raggiunge lo stesso punto della cornea. Per le persone che passano troppe ore al computer per necessità lavorative, esiste in commercio una pellicola anti luce blu da applicare direttamente sullo schermo del computer; questa pellicola si compone di un multistrato e oltre ad essere anti luce blu e uv è antiriflesso e antigraffio e infine può rappresentare un'alternativa alle lenti protettive luce blu.

mercoledì 6 dicembre 2017

Dormire bene aprendo porte e finestre

Una ricerca pubblicata sulla rivista Indoor Air ha dimostrato che aprire porte e finestre prima di andare a letto, migliora la qualità del sonno. Lo studio ha coinvolto 17 volontari il cui sonno è stato controllato sia con finestre aperte sia chiuse.

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I livelli di umidità e anidrite carbonica presenti nella camera da letto con la finestra aperta erano bassi; con l'aiuto di report dei volontari e attraverso esami strumentali è stato dimostrato che minore CO2 nella stanza, rende il sonno più profondo, come anche il numero di risvegli notturni.

CO2 Cos'é?

CO2, ovvero anidrite carbonica è una sostanza importante per la vita delle piante; una produzione eccessiva nell'atmosfera provoca l'effetto serra.
Attraverso gli oceani e la vegetazione è prodotta CO2; quest'ultima viene riassorbita dagli oceani e dalla vegetazione. per colta dei comportamenti dell'uomo, le emissioni di CO2 sono state alterate.

Nel 2017 si prevede un aumento delle emissioni del 2%. Il Global Carbon Budget ha pubblicato un rapporto, dove le stime per il futuro non sono ottimiste. L'allarme ormai è globale e servono politiche comuni veloci e tempestive.

Le emissioni sono negative per l'ambiente, perché sconvolgono l'eco sistema e le temperature. Le emissioni di anidride carbonica sono molto nocive per la salute umana; una riduzione di CO2 salverebbe molte vite.

Disintossica e depura l’organismo attraverso il sistema digerente


lunedì 4 dicembre 2017

Allergie e congiuntivite: cause e cure

La stagione primaverile è nemica di chi soffre di allergie. In particolare il vento trasporta i pollini, provocando bruciore alla gola e al naso. In particolare sono colpiti dalle allergie gli occhi.La congiuntivite è un'infiammazione che colpisce la membrana trasparente che ricopre la palpebra. Il rossore è causato dai vasi sanguigni infiammati. Vi sono diversi tipi di congiuntivite, fra cui quella allergica o primaverile. 


Sono le giornate ventose e calde a provocare una concentrazione di polline nell'aria.  Le cause della congiuntivite

L'infiammazione della congiuntiva può essere causata da:

  • allergia;
  • infiammazione da batteri
Quando la congiuntivite è causata da un'infezione virale o batterica, deve semplicemente fare il suo corso. 
La diagnosi deve essere tempestiva, soprattutto se si tratta di congiuntivite virale e se si manifesta nei bambini piccoli. 

I sintomi della congiuntivite

I sintomi più comuni di questa malattia sono l'intolleranza alla luce, lacrimazione oculare, prurito ed eccessivo rossore degli occhi. Nei casi più gravi, la patologia può degenerare e coinvolgere la cornea, provocando piccole lesioni. 

Rimedi
I rimedi alle allergie quali raffreddore sono i decongestionanti nasali e gli antistaminici, che possono essere utilizzati in base alle indicazioni di un medico o farmacista. 

Le cure cambiano a seconda delle cause; l'oculista potrà prescrivere pomate e colliri per uso locale, ma anche impacchi freddi con camomilla sugli occhi possono ridurre il gonfiore.
E' importante utilizzare cosmetici biologici

La Prevenzione
Per prevenire le allergie bisognerebbe evitare i luoghi in cui sono concentrate piante e fiori, tenere chiuse le finestre nelle ore fra le 10 del mattino e le 17, intensificare l'igiene personale e quella degli indumenti, evitare lo smog e lo stress, infine seguire una dieta ricca di cereali, verdura e banane che riducono la produzione di istamina.
Prevenire la congiuntivite non è difficile; è importante osservare le più comuni norme igieniche, come lavaggio frequente delle mani, utilizzo esclusivo di asciugamani, cuscini, fazzoletti ecc. Evitare il contatto delle mani con gli occhi. L'assunzione di integratori alimentari a base di Vitamina A e carotene possono aiutare a migliorare la salute degli occhi.