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martedì 5 maggio 2020

Nutraceutici e Nutrigenomici



La Nutrigenomica è una scienza che riesce a combinare la genetica con la nutrizione, cercando di svolgere un attivo ruolo preventivo, in difesa dell’organismo. Nell’ultimo decennio si sono moltiplicati gli studi e le ricerche in campo nutrigenomico, attraverso l’elaborazione di test genetici volti a svelare le mutazioni, responsabili di alcune delle più comuni e gravi patologie, quali il diabete, l’ipercolesterolemia, le intolleranze alimentari e il cancro, ma anche attraverso un’attenta indagine sui benefici che alcune categorie di alimenti apportano se introdotti preferenzialmente nella dieta.
La Nutrigenomica ha aperto una nuova frontiera ed ha creato un nuovo approccio scientifico, imperniato sulla prevenzione e sulla diagnosi genetica combinate insieme. Una corretta e mirata nutrizione unita alla diversità genotipica di ciascun individuo ha chiarito non solo le linee guida per la prevenzione di un vasto numero di patologie ma ha permesso lo sviluppo di nuove terapie sperimentali, coadiuvanti la cura ed il miglioramento di malattie complesse, quali:
  • Malattie metaboliche
  • Malattie neurodegenerative
  • Malattie neoplastiche
  • Danni da stress ossidativo-Invecchiamento
La Nutrigenomica studia gli effetti che il cibo ha sull’espressione genica, su come l’informazione contenuta nel nostro DNA viene trasformata in proteine.

Il termine Nutraceutica (coniato dal Dr. Stephen Defelice nel 1989), è l’unione tra le parole “nutrizione” e “farmaceutica”. La Nutraceutica studia la funzione benefica che molti alimenti hanno sulla salute umana. Gli alimenti nutraceutici vengono anche definiti alimenti funzionali, pharma food o farmalimenti.
Quindi un nutraceutico è un “alimento-farmaco” ovvero un alimento salutare che associa ai suoi componenti nutrizionali le proprietà curative di principi attivi naturali estratti da piante di comprovata e riconosciuta efficacia.
Bisogna distinguere tra alimenti veri e propri (functional food o alimenti funzionali) e le loro componenti singole ridotte a concentrati o pillole detti appunto “nutraceutici”.

Ma perché assumere nutraceutici? Non sarebbe possibile quindi introdurre queste sostanza consumando appunto alimenti funzionali? Sicuramente sì, ma è molto difficile stabilire con esattezza la “dose curativa” contenuta negli alimenti di questi principi attivi. Il vantaggio delle preparazioni nutraceutiche risiede appunto nella controllabilità delle quantità assunte.
Quando parliamo di Nutraceutici non parliamo dei soliti integratori di vitamine che si trovano in commercio ma di prodotti che sono alimenti con proprietà terapeutiche. Le sostanze biologiche che li compongono, solitamente concentrate hanno caratteristiche preventive, riequilibrative, terapeutiche e protettive. 

Una delle più importanti società italiane che ha investito in Nutrigenomica e Nutraceutica è Dna Solutions, che offre formulazioni uniche, studiate per ottenere il maggior beneficio possibile dall’utilizzo dei suoi integratori.

Anti-aging, disintossicazione, basificazione, aumento delle difese immunitarie, disinfiammazione, controllo del peso, contrasto dei dolori articolari, controllo dei livelli plasmatici di colesterolo e benessere del sistema cardiocircolatorio sono i nostri obiettivi.

Le formulazioni hanno funzione fisiologica e sono ideate per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell’organismo, senza alcuna finalità di cura.

La produzione avviene in officine ITALIANE, con materie prime certificate e di ottima qualità. Sia i fitoestratti che le piante officinali utilizzate nella produzione degli integratori vengono coltivate biologicamente in filiera certificata ISO 22000 all’interno del Parco Nazionale del Pollino. 
I prodotti sono suddivisi in 5 aree che ne identificano le caratteristiche: Anti-Aging, Benessere Quotidiano, Integrazione Funzionale, Integrazione Genetica, Controllo del Peso.
L'Azienda nasce e opera esclusivamente on line, per ridurre i costi e offrire maggiore qualità dei suoi prodotti. Per questo motivo nel periodo del Covid-19 ha visto lievitare gli ordini. Il Coronavirus ha indotto molti a puntare sulla consegna a domicilio affidandosi alle nuove tecnologie come Droni e Robot

fonte: Dna Solutions

domenica 10 dicembre 2017

Trocanterite: cure e rimedi


La trocanterite, chiamata anche borsite trocanterica è una patologia che riguarda l'anca, in particolare la parte sporgente; si tratta di un'infiammazione dei tendini, anche se questa teoria non è avvalorata da molti esperti, la maggior parte dei quali parla di "sindrome dolorosa trocanterica".
La trocanterite colpisce più le donne che gli uomini; spesso si verifica negli sportivi, specie i corridori.

Il dolore colpisce i tessuti che avvolgono l'osso e non interessa direttamente l'osso.



Le cause possono essere di diversa natura:


  • cadute e piccoli incidenti (traumi);
  • eterometria: differenza di lunghezza fra le due gambe;
  • postura sbagliata e movimenti ripetitivi riguardanti la zona fra gamba e anca;
  • conseguenza di interventi chirurgici all'anca;
  • compressione della zona vicina all' anca;
  •  presenza di patologie come la gotta, l'artrite o altre infezioni;
Il sintomo della trocanterite è un dolore profondo, che a tratti può somigliare ad un bruciore o indolenzimento del muscolo e di tutti i tessuti e nervi intorno all'osso in corrispondenza dell'anca. 

Trocanterite: la diagnosi

In generale è lo specialista a diagnosticare la trocanterite; a volte possono essere necessari alcuni esami diagnostici come l'ecografia, per valutare la serietà del disturbo e se è presente del liquido nella parte interessata.

Come curare la trocanterite?

  • assunzione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici;
  • impacchi di ghiaccio per 10 minuti più volte al giorno;
  • dieta dimagrante se si è in sovrappeso;
  • infiltrazioni;
  • sedute di fisioterapia;
  • molto riposo
L'importanza del controllo del peso
Il progresso e la scienza ci hanno fatto scoprire negli ultimi 100 anni quali sono le necessità nutrizionali dell'organismo umano ma, man mano che queste scoperte venivano divulgate, la qualità delle materie prime e dei cibi tradizionali andava scemando e la dieta nelle economie avanzate si è trasformata, incrementando a dismisura le quantità di grassi e carboidrati a scapito di frutta e verdura.
Purtroppo la vita frenetica che conduciamo non facilita scelte sane che potrebbero evitare il sovrappeso e l'insorgere di problemi di salute in età avanzata. Oggi sono pochi coloro che, per quanto riguarda dieta, esercizio fisico e stile di vita, riescono ad adottare le misure che la scienza considera necessarie per godere di un benessere ottimale. A ciò si aggiunge spesso lo stress che ci porta a non saper controllare il senso di fame e a mangiare più del necessario, in particolare troppi grassi e carboidrati.
Si stima che circa la metà del rischio di contrarre malattie cronico-degenerative dipenda da fattori genetici e quindi sfugga al controllo individuale, mentre l’altra metà può essere controllata da comportamenti individuali ed ambientali (alimentazione e stili di vita). Una corretta alimentazione ed abitudini salutari aumentano la qualità e l’aspettativa di vita.
In realtà alimentarsi correttamente è oggi sempre più difficile a causa dei ritmi di lavoro, dei pasti consumati nelle tavole calde, dei metodi di produzione, di conservazione e di trattamento degli alimenti che arrivano nei punti vendita. Tutto ciò porta ad una perdita importante dei “nutrienti” contenuti negli alimenti che consumiamo.
L’uso mirato di integratori alimentari può quindi evitare carenze importanti per la salute delle nostre cellule, carenze che derivano da un’alimentazione sempre più povera di micronutrienti e squilibrata.
La Nutraceutica
Il termine Nutraceutica (coniato dal Dr. Stephen Defelice nel 1989), è l’unione tra le parole “nutrizione” e “farmaceutica”. La Nutraceutica studia la funzione benefica che molti alimenti hanno sulla salute umana. Gli alimenti nutraceutici vengono anche definiti alimenti funzionali, pharma food o farmalimenti.
Quindi un nutraceutico è un “alimento-farmaco” ovvero un alimento salutare che associa ai suoi componenti nutrizionali le proprietà curative di principi attivi naturali estratti da piante di comprovata e riconosciuta efficacia.
Bisogna distinguere tra alimenti veri e propri (functional food o alimenti funzionali) e le loro componenti singole ridotte a concentrati o pillole detti appunto “nutraceutici”.

Ma perché assumere nutraceutici? Non sarebbe possibile quindi introdurre queste sostanza consumando appunto alimenti funzionali? Sicuramente sì, ma è molto difficile stabilire con esattezza la “dose curativa” contenuta negli alimenti di questi principi attivi. Il vantaggio delle preparazioni nutraceutiche risiede appunto nella controllabilità delle quantità assunte.
Quando parliamo di Nutraceutici non parliamo dei soliti integratori di vitamine che si trovano in commercio ma di prodotti che sono alimenti con proprietà terapeutiche. Le sostanze biologiche che li compongono, solitamente concentrate hanno caratteristiche preventive, riequilibrative, terapeutiche e protettive.
fonte: sito web Dna Solutions

venerdì 24 novembre 2017

Nevrite e polinevrite: come accorgersi di sintomi e cause


La nevrite è un'infiammazione che colpisce muscoli e nervi (sistema nervoso periferico);  i sintomi di questa patologia possono disorientare il paziente perché spesso sono comuni anche ad altre patologie come le influenze e i reumatismi. tali patologie rientrano nell'ambito delle malattie neurodegenerative e malattie metaboliche. 

La polinevrite

La polinevrite attacca nervi periferici diversi, provocando forti dolori, stanchezza, senso di pesantezza. I sintomi non vanno trascurati, perché una diagnosi tarda, porterebbe all'insorgenza di paralisi degli arti. In fase iniziale la malattia potrebbe manifestarsi con disturbi gastrointestinali e infezioni alle vie respiratorie.
E' importante che la diagnosi arrivi tempestivamente, per non permettere che il quadro clinico si complichi.
Le complicazioni a cui potrebbe andare incontro chi è affetto da polinevrite sono ipertensione, trombosi venose profonde, gravi patologie cardiache.
Nel decorso della malattia è molto importante lo stato di salute del paziente; spesso altre patologie potrebbero aggravare la situazione.


Le cause

Le cause che sono alla base dell'insorgenza di nevriti e polinevriti non sono del tutto note; alcuni esperti hanno avanzato delle ipotesi e si è arrivati a distinguere diverse cause all'origine:
  • Cause derivanti da infezione (herpes, mononucleosi, influenza, HIV);
  • Cause derivanti da contatto con sostanze tossiche (ossido di carbonio, piombo ecc.);
  • Cause derivanti dall'uso eccessivo di alcol;
  • Cause derivanti da mancanza di Vitamina B12  - polinevrite carenziale;
  • Cause derivanti da diabete mellito;
  • Nevrite o polinevrite genetica   
Le cure
Prima di iniziare qualsiasi terapia vanno individuate le cause che hanno provocato l'insorgenza della patologia. Lo specialista può prescrivere al paziente diversi tipi di analisi ed esami diagnostici come la Ves (per accertare uno stato di infiammazione), creatinchinasi (per verificare danni ai muscoli). A volte si rende necessario ricorrere ad una tac o risonanza magnetica, biopsia del muscolo. Per accertare che la malattia abbia origine da un fattore genetico bisognerà sottoporsi ad un test genetico. Negli ultimi anni i test genetici servono ai medici per comprendere se una malattia sia genetica; molto spesso malattie cardiovascolari e neurodegenerative hanno una forte componente genetica.   

La cura sarà diversa in base al tipo di evento che ha scatenato la nevrite. Nei casi di infezioni bisognerà agire attraverso una terapia a base di farmaci antinfiammatori, se la malattia è causata dall'abuso di alcol, bisognerà innanzitutto astenersi dall'alcol e seguire una dieta ricostituente.
In Italia sono circa 800 mila le persone a rischio invalidità per malattie reumatiche. anche attraverso l'alimentazione si potrà fare cura e prevenzione, preferendo la verdura ogni giorno, diminuendo il consumo di zuccheri e carne, che aumentano lo stato infiammatorio nell'organismo.
Per verificare e controllare l'infiammazione saranno utili alcuni esami, fra cui la VES.

Per quanto riguarda la polinevrite carenziale, molto diffusa nei soggetti con mancanza di vitamine del gruppo B, in particolare della vitamina B12 è importante sopperire attraverso l'alimentazione e l'integrazione allo stato carenziale.

Perchè la vitamina B12 è tanto importante?

La B12 contribuisce insieme all'acido folico alla formazione dei globuli rossi; è importante per il normale funzionamento del metabolismo del tessuto nervoso e contribuisce alla produzione di DNA. Molte ricerche condotte sulla vitamina B12 hanno evidenziato che: 

  • riduce la crescita del cancro del sistema nervoso;
  • migliora i disturbi legati a osteoartrite e osteoporosi


Dove si trova la  Vitamina B12 (cianocobalamina)

La vitamina B12 si trova naturalmente nella carne, nel pesce, come l'aringa, le sardine, lo sgombro, nelle uova, nei molluschi, nel latte e nei suoi derivati. Spesso, però non è sufficiente attingere alle fonti naturali, per problemi legati all'età o all'incapacità di assorbimento di questa vitamina. In questi casi sarebbe preferibile  ricorrere ad integratori di vitamina B12. Alcuni specialisti, quando strettamente necessario, consigliano perfino fiale di vitamina B12.

Nutraceutica
Il termine Nutraceutica (coniato dal Dr. Stephen Defelice nel 1989), è l’unione tra le parole “nutrizione” e “farmaceutica”. La Nutraceutica studia la funzione benefica che molti alimenti hanno sulla salute umana. Gli alimenti nutraceutici vengono anche definiti alimenti funzionali, pharma food o farmalimenti.
Quindi un nutraceutico è un “alimento-farmaco” ovvero un alimento salutare che associa ai suoi componenti nutrizionali le proprietà curative di principi attivi naturali estratti da piante di comprovata e riconosciuta efficacia.
La produzione degli integratori avviene in officine ITALIANE, con materie prime certificate e di ottima qualità. Sia i fitoestratti che le piante officinali utilizzate nella produzione degli integratori vengono coltivate biologicamente in filiera certificata ISO 22000 all’interno del Parco Nazionale del Pollino. 
I prodotti sono suddivisi in 5 aree che ne identificano le caratteristiche: Anti-Aging, Benessere Quotidiano, Integrazione Funzionale, Integrazione Genetica, Controllo del Peso.

Nutragenomica
La Nutrigenomica è una scienza che riesce a combinare la genetica con la nutrizione, cercando di svolgere un attivo ruolo preventivo, in difesa dell’organismo. Nell’ultimo decennio si sono moltiplicati gli studi e le ricerche in campo nutrigenomico, attraverso l’elaborazione di test genetici volti a svelare le mutazioni, responsabili di alcune delle più comuni e gravi patologie, quali il diabete, l’ipercolesterolemia, le intolleranze alimentari e il cancro, ma anche attraverso un’attenta indagine sui benefici che alcune categorie di alimenti apportano se introdotti preferenzialmente nella dieta.
La Nutrigenomica ha aperto una nuova frontiera ed ha creato un nuovo approccio scientifico, imperniato sulla prevenzione e sulla diagnosi genetica combinate insieme. Una corretta e mirata nutrizione unita alla diversità genotipica di ciascun individuo ha chiarito non solo le linee guida per la prevenzione di un vasto numero di patologie ma ha permesso lo sviluppo di nuove terapie sperimentali, coadiuvanti la cura ed il miglioramento di malattie complesse, quali:

  • Malattie metaboliche
  • Malattie neurodegenerative
  • Malattie neoplastiche
  • Danni da stress ossidativo-Invecchiamento
La Nutrigenomica studia gli effetti che il cibo ha sull’espressione genica, su come l’informazione contenuta nel nostro DNA viene trasformata in proteine.

fonte: Sito web Dna Solutions