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lunedì 18 dicembre 2017

La Selfite diventa malattia






Per alcuni psicologi l'ossessione di postare selfie sui social potrebbe essere addirittura una malattia.
Durante uno studio pubblicato sull'International Journal of Mental Health a cura della Nottingham trent University e della Thiagaraja School of Management in India sono stati esaminati 400 soggetti; lo studio ha rivelato che potrebbero esistere tre diverse categorie di selfite: cronica, acuta e borderline.



I soggetti che sentono il bisogno di scattarsi foto e postarle sui social 24 ore su 24, potrebbero essere affetti da selfite cronica; quella acuta è caratterizzata da una discreta quantità di autoscatti pubblicati sul proprio profilo, mentre chi è affetto da selfite borderline scatta foto almeno tre volte al giorno.



Il sondaggio che ha coinvolto 400 persone è stato svolto in India, il paese che registra più morti in assoluto per selfie pericolosi. Le mode o come molti esperti pensano in questo caso "patologie" possono anche essere pericolose; nel nostro paese si è registrata qualche morte per selfie alla guida.

Molti degli intervistati affermano di sentirsi felici a postare selfie e che con questa pratica guadagnano molta attenzione sui social. 









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