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giovedì 2 agosto 2018

Trombosi occhio: cause e cure

Gli occhi sono importanti in quanto rappresentano una funzione fondamentale per la stessa vita di ciascun individuo; E' necessario, dunque, monitorare ogni piccolo sintomo, perché potrebbe essere un campanello d'allarme per altre patologie.
L'occlusione vascolare o trombosi all'occhio può essere di tipo venoso o arterioso ed è determinata dalla formazione di coaguli e da un'interruzione del flusso sanguigno nella retina. Questo improvviso blocco è chiamato anche "trombosi retinica". Le conseguenze possono essere diverse e anche gravi fino alla cecità.

Quali sono i sintomi della trombosi occhio?

  • riduzione improvvisa della vista, senza presenza di dolore;
  • comparsa di corpi mobili, il paziente vede macchie o palline con l'occhio
In generale la trombosi retinica colpisce un solo occhio, in rari casi anche l'altro e le cause vanno ricercate in alterazione dei vasi (deformazione, perdita di elasticità, interruzione flusso sanguigno) che potrebbero essere collegate a ipertensione, formazioni di trombi e arteriosclerosi.



Trombosi occhio: La diagnosi


La prima cosa utile da fare è l'esame del fondo oculare (come anche OCT), il quale può evidenziare congestione venosa, papilla iperemica e anche noduli cotonosi. La Fluorangiografia, invece è un esame che permette di studiare la circolazione della retina e mette in evidenza aree ischemiche e lesioni provocate dall'assenza di ossigeno. La Fluorangiografia viene effettuata con mezzo di contrasto, un liquido colorante che viene iniettato direttamente in vena e che permette di visualizzare anomalie della retina. Bisognerà avere un quadro clinico completo dello stato di salute del paziente per valutare il tipo di terapia da applicare. Per questi motivi sarà necessario anche effettuare un esame cardiovascolare completo. 

Trombosi retinica: terapie

Per curare la trombosi all'occhio non vi sono terapie precise, in generale l'occlusione vascolare dipende da anomalie di coaugulazione del sangue, per cui ci si dovrà rivolgere anche ad un ematologo ed effettuare esami specifici che individuino esattamente la patologia da trattare. Le possibili terapie possono prevedere un trattamento laser, antiaggreganti per fluidificare il sangue (cardioaspirina), ma anche somministrazione di cortisone e di antiangiogenici. La prognosi come la cura e le terapie saranno valutate da paziente a paziente sulla base dei risultati dei diversi esami effettuati.

Possibili cause 

Le cause sono sicuramente da ricercarsi nell'interruzione del flusso di sangue nella retina e di conseguenza mancata ossigenazione della stessa. L'occlusione venosa o vascolare generalmente colpisce persone oltre i 50 anni, che soffrono di cardiopatie, disfunzione renale, ipertensione arteriosa, diabete, colesterolo alto, glaucoma cronico e viscosità ematica elevata, quest'ultima si manifesta quando aumenta il numero delle cellule nel sangue. Un aumento della viscosità del sangue provoca una riduzione del flusso alle estremità e agli organi interni. Queste sono le patologie e i fattori di rischio. 


Il fattore psicologico

Vi sono molte teorie, secondo le quali vi è una connessione fra patologie e  fattori psicologici. Questi ultimi influenzerebbero lo stato di salute attraverso il sistema nervoso. Alcuni appassionati di tecniche di benessere affermano che la malattia è un campanello d'allarme, che ci avverte di qualcosa che non funziona nella nostra vita e nel nostro animo. 



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