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lunedì 14 marzo 2016

Danni irreparabili all’organismo La verità sull’olio di palma e l’elenco dei prodotti che non lo contengono


L’olio di Palma non è affatto sostenibile, dietro la sua produzione c’è la distruzione di intere foreste a discapito di tante popolazioni povere ed indifese. Inoltre c’è lo spettro della Mafia e delle grandi Multinazionali e i loro interessi. Per finire è estremamente dannoso per l’organismo umano, in particolare responsabile di una forma di diabete e di malattie cardiovascolari


Il Movimento cinque stelle si è fatto promotore di una interrogazione parlamentare per fermare gli spot ingannevoli trasmessi sulle reti del servizio pubblico, sulla presunta sostenibilità dell’olio di Palma.

Produzione

Il prodotto viene prima sterilizzato, poi snocciolato e cotto, pressato, filtrato. Il processo produttivo continua con la raffinazione e l’aggiunta di sostanze chimiche, infine avviene la decolorazione e la deodorazione.
Esiste un reale rischio per la salute:  il consumo di olio di palma contribuisce sopratutto allo sviluppo di malattie cardiovascolari, in quanto ricco di grassi saturi.
Dal punto di vista ambientale, le foreste vengono distrutte e bruciate per far posto alle piantagioni, mettendo a rischio biodiversità e l’intero ecosistema.
I sempre più frequenti cambiamenti climatici sono dovuti appunto alla distruzione delle foreste. L’unica cosa che si dovrebbe sostenere è l’ambiente, da anni maltrattato e sfruttato per loschi interessi economici.

L’unica cosa che noi possiamo fare è la scelta dei prodotti al momento della spesa.
Fondamentale è perdere qualche minuto in più e leggere le etichette scartando tutti i prodotti che contengono olio di palma; in questo modo si fa bene all’ambiente, si contrastano le organizzazioni criminali, gli interessi economici delle società produttrici, ma soprattutto si salvaguardia la propria salute, bene assoluto. Su questo sito è possibile

La popolazione locale, oltre a perdere il suo millenario habitat, dove era abituata a procurarsi cibo rispettando l’eco-sistema di cui faceva parte, oggi è ridotta in schiavitù: diventa forza-lavoro senza diritti, sfruttata dalle multinazionali agro-alimentari per lavorare nelle piantagioni di palma da olio in condizioni di sfruttamento - Tratto da Tuttogreen

Fonti Autorevoli

L’OMS, l’organizzazione Mondiale della Sanità, sostiene che il consumo di olio di palma aumenti i rischi cardiovascolari, mentre il CSPI, il Centro per la Scienza nel pubblico interesse, afferma che l’acido palmitico aumenta il rischio di patologie legate alle coronarie.

Anche in Italia sono stati condotti studi a cura dell’Università di Bari (Prof. Francesco Giorgino), con la collaborazione dell’Università di Pisa e Padova. Questo studio ha evidenziato una relazione con il consumo di olio di palma e la p66shc, proteina all'origine del diabete, più precisamente diabete mellito insulino – dipendente. Il danno sarebbe irreversibile.
Nello specifico vengono distrutte importanti cellule che tengono sotto controllo la glicemia.










Studio Multistato      Riassunto breve
L'Aumento del consumo di olio di palma potrebbe aggravare la mortalità per cardiopatia ischemica (IHD) e ictus, in particolare nei paesi in cui essa rappresenta una delle principali fonti nutrizionali di grassi saturi in via di sviluppo.


Con la globalizzazione e la diffusione di Internet il mondo è diventato più piccolo. Sempre più grandi invece sono i pericoli nascosti dietro l'angolo, dovuti all'incoscienza dell'uomo che cerca sempre più profitti a danno dei più deboli e dell'ambiente!
Complice di tutti i mali la cattiva informazione, talvolta la mancanza totale di informazione!
Difendiamo la terra e i suoi abitanti, ma sopratutto salviamo la nostra Umanità. 







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