mercoledì 8 marzo 2017

Il segreto per far durare una relazione Ecco ciò che emerge dalla ricerca Hygiene Matters


Hygiene Matters, è il nome di una ricerca condotta sui motivi per i quali l'amore non dura. Al primo posto risulterebbe una scarsa igiene.


Cina, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Messico, Olanda, Russia, India, Regno Unito e Stati Uniti i paesi dove è stata condotta una ricerca che ha preso a campione 12 mila persone. 



La ricerca è stata commissionata da un' azienda leader mondiale nel settore dell’igiene, con il  Water Supply and Sanitation Collaborative Council, che  promuove il dialogo globale sul tema dell’igiene. 
L'obiettivo è quello di aiutare le persone sul tema dell'igiene al fine di migliorare l'igiene generale e di conseguenza la salute.  


In Italia è emerso che il 75% delle persone è preoccupata dell'igiene al primo appuntamento. Al 62% dei francesi invece importa l'igiene al primo appuntamento, mentre al 54% si posizionano i tedeschi. 

Gli intervistati italiani, almeno quattro su dieci, hanno ammesso che la loro relazione non è durata a causa dell'igiene. 

Al primo posto - 50% sia per uomini che per donne , si trova il cattivo odore. Per gli uomini è più importante l'igiene intima, mentre per le donne l'igiene orale. 

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Alcune regole fondamentali di corretta igiene:

L'igiene personale è importante anche nella prevenzione di molte malattie, sopratutto infettive. 

Importantissima è l'igiene delle mani. Le mani toccano ogni cosa. 

L'igiene orale. Dentifrici specifici e pulizie dei denti frequenti, filo interdentale e così via.

L'igiene del corpo. Docce frequenti, uso di asciugamani puliti.

Sostituzione quotidiana della biancheria intima. 

Igiene Intima. Utilizzo di detergenti non troppo aggressivi. 

Cambio lenzuola e federe. Il cambio va effettuato almeno due volte alla settimana. Nelle lenzuola si annidano germi e batteri. 

Igiene del naso. Utilizzo di fazzolettini, ma esistono anche alcuni prodotti per lavaggi. 

Igiene dei capelli. Lavaggi almeno due alla settimana. 

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Da uno studio Ohio Medicaid Assessment Survey emerge come fare per combattere l'obesità


Meno probabilità di diventare Obesi per chi mangia a casa cibi cucinati e non guarda la Tv durante i pasti. 


E' quanto emerge da uno studio condotto da Ohio Medicaid Assessment Survey.  Su 12.842 adulti analizzati, che avevano consumato almeno un pasto in famiglia, un terzo è risultato con un indice di massa corporea di oltre 30.

Lo studio ha analizzato altre abitudini. Oltre al numero di volte in cui il campione aveva consumato pasti in famiglia, se durante i pasti guardavano la Tv. 


la ricerca ha evidenziato che le persone che consumano pasti a casa hanno il 26% di probabilità in meno di diventare obesi. 



Le persone invece che non guardavano la Tv durante i pasti avevano una probabilità inferiore del 37% di non diventare obesi.

La probabilità di ingrassare invece per chi guarda la Tv durante i pasti sale. Inoltre secondo un altro studio condotto pare che I pasti in famiglia proteggono la salute dei bambini sotto molti aspetti.

Lo studio è stato condotto da Amanda Trofholz, che asserisce -   i genitori possono prendersi questo momento per controllare i figli e educarli a porsi dei limiti nell’alimentazione. Avere la televisione accesa durante il pasto potrebbe ridurre l’opportunità di questo contatto tra i membri e mitigarne gli effetti protettivi



martedì 7 marzo 2017

Volete essere donne di successo? Ecco cosa fare Prima di andare a letto


W le Donne! Ecco qualche consiglio per essere donne di successo e vivere la vita in modo pieno.



Iniziare la giornata con il giusto ottimismo e con il pieno di energie. Tutto dipende da come è passata la notte.



Si parte dal pigiama, il quale deve essere comodo e indossato appena prima di andare a letto.
Non è una cattiva idea preparare il tavolo con la colazione per la mattina successiva. In questo modo avremo più tempo per consumare la colazione con la giusta tranquillità.



Rilassarsi sul divano guardando una bel film o una serie tv.  Qualche minuto per una sana meditazione non fa male.
Raccogliere le idee e trascrivere le cose da fare l’indomani, servirà ad essere più concentrati sugli obiettivi.


Una buona tisana rilassante, un massaggio e qualche goccia di olio essenziale alla Lavanda su un fazzoletto, sono sane abitudini che aiutano ad affrontare con maggior grinta la giornata.

Infine un buon bagno caldo rilassante può solo far bene.









sabato 4 marzo 2017

Tachicardia e palpitazioni da ansia Come riconoscerle


L'ansia e la tachicardia possono essere confuse. Quando siamo in presenza di tachicardia i battiti sono circa 130 al minuto. 


E' importante riconoscere i sintomi legati alle palpitazioni derivanti da ansia e alla tachicardia (battito accellerato).

L'ansia può essere confusa con la tachicardia, in quanto in momenti di tensione dovuti ai più diversi motivi, si verifica spesso un aumento dei battiti. La tachicardia però è accompagnata da vampate di calore, nausea e sudorazione. Il fenomeno va via lentamente.


L'ansia può essere provocata da eccessiva preoccupazione oppure paura e terrore. La tachicardia è un fenomeno legato al cardio.
Per questo motivo, anche grazie all'ausilio di uno specialista è importante individuare i sintomi e il reale disturbo. Bisogna capire se le palpitazioni derivano da agitazione e ansia oppure da tachicardia.


A seconda del tipo di disturbo, si potrà agire in modo diverso e attraverso l'utilizzo di farmaci. In caso di ansia è molto utile il controllo della respirazione (respiri profondi). L'attività fisica e l'uso di prodotti naturali (camomilla, melissa, passiflora) possono dare un importante aiuto nella risoluzione della patologia.

Bisogna tener presente che l'ansia è sempre legata a situazioni di disagi, che sarebbe bene approfondire e cercare di risolvere.



Da uno studio canadese i rischi della pipì nelle piscine


Un interessante studio canadese ha rivelato la percentuale di urina presente nelle piscine. Pare che l'abitudine di urinare in acqua sia abbastanza frequente. Questo studio mette in guardia anche da possibili rischi.

E' Lindasay Blackstock, ad aver condotto la ricerca all'Università di Alberta, in Canada. Pare che in una piscina di 830 mila litri, siano stati trovati 75 litri di urina. 
Sono state analizzate alcune piscine con idromassaggio di molti Hotel, che hanno dimostrato addirittura una percentuale superiore di urina. 


Il test usato ha misurato la percentuale di un edulcorante, presente in molti alimenti industriali, che raggiunge direttamente l'urina, senza essere filtrato dall'organismo umano. 

I ricercatori canadesi hanno affermato: Il nostro studio dimostra che l’abitudine di far pipì nelle piscine è più che diffusa, ma vorremmo che servisse anche a promuovere una maggiore educazione verso gli altri.
Anche se non è stato condotto nessuno studio simile in Italia, pare che questa abitudine sia molto diffusa fra i nuotatori. 

I rischi.  Alcune sostanze presenti nelle urine, come Urea, ammoniaca e creatinina, una volta a contatto con il disinfettante presente nelle acque delle piscine, diventa nocivo e può provocare irritazioni oculari e respiratorie. Infatti molti episodi di asma di chi nuova, sono attribuibili a questo motivo. 

mercoledì 22 febbraio 2017

Quante cose ancora non conosciamo sul corpo umano


Il corpo umano è una splendida macchina, perfetta e tutta ancora da studiare e scoprire. Ecco cosa in molti ignorano. 


Il cervello umano è una macchina potentissima. Pensate che gli impulsi nervosi viaggiano a 380 km orari. Inoltre può memorizzare le informazioni contenute in un'intera enciclopedia per  cinque volte tanto.


Il cervello lavora di più di notte, entrando in azione proprio nelle ore di riposo. Ecco perchè si dice che la notte porta consiglio.
I peli del viso crescono molto più velocemente di quelli in altre parti del corpo. Perdiamo in media fra i 60 e i 100 capelli al giorno.



Il cuore pompa sangue fino a 9 metri di altezza. 96.000 Km sono i vasi sanguigni che possediamo all'interno del nostro corpo. I succhi gastrici, prodotti dallo stomaco riuscirebbero a fondere diversi tipi di metallo.



Il corpo umano è una macchina perfetta, ma subisce l'influenza del tempo e delle condizioni ambientali, del cibo che in esso introduciamo e di ogni altra variazione che può occorrere.

E' necessario prestare molta attenzione soprattutto ai segnali che il nostro corpo ci invia continuamente, per mettere in atto tutte quelle misure atte a salvaguardare la nostra salute.
Una patologia importante o anche un semplice raffreddore indicano qualcosa, a livello ambientale, ma anche psico-fisico e perfino emotivo.



sabato 18 febbraio 2017

La sedentarietà è una delle principali cause di morte


Molti studi condotti dimostrano che stare seduti aumenta il rischio di morte e invecchia.


Secondo un recente studio pubblicato sull'American Journal of Epidemiology, su 1481 donne fra i 64 e i 94 anni, è risultato che chi passa più di 10 ore al giorno in poltrona invecchia più precocemente.

Il dottore che ha condotto la ricerca, dichiara che l'attività fisica deve essere costante e iniziare da giovani. Nella vecchiaia non deve essere tralasciato il movimento. 


Gli esperti non si sono limitati a rendere noti i dati dello studio, ma hanno messo a punto una serie di consigli. Prima di tutto ci si dovrebbe alzare dalla sedia per 10 minuti ogni ora.
Qualsiasi movimento va bene. Basta anche spolverare, spazzare e salire le scale. Anche in cucina molti movimenti aiutano ad evitare la malattia dello stare seduti. 


Uscire fuori a fare passeggiate o stare in casa e fare la cyclette o fare le faccende domestiche sono alcuni accorgimenti che chiunque può seguire.

La cosa più importante è muoversi a qualsiasi età.