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giovedì 21 maggio 2020

Reishi, l'integratore più completo e dalle mille proprietà



Il Ganoderma Lucidum o Reishi, possiede numerosissime sostanze benefiche
Le proprietà antistaminiche e antitumorali di questo preziosissimo fungo, molto noto ed utilizzato come immunostimolante, sono solo alcune.
Questo perché, coadiuvando il sistema immunitario, non aiuta semplicemente a prevenire l’influenza, ma agisce anche contro la causa e i sintomi delle patologie autoimmuni (tiroidite di Hashimoto, artrite reumatoide, sclerodermia, morbo di Basedow, etc.).
Vediamo, ora, quali altre proprietà ha il Reishi, per comprendere in quali casi può costituire un vero e proprio aiuto per la salute.

Azione epatoprotettiva e detossinante
Il Reishi ha la proprietà di proteggere e detossificare il fegato, rigenerando le cellule epatiche danneggiate.
Viene utilizzato anche per il trattamento di malattie croniche (come l’epatite) o degenerative del fegato (carcinoma). 

Azione anti acidità e di regolarizzazione dell’intestino
Assumere quotidianamente il Reishi aiuta il trattamento dell’iperacidità di stomaco e dei disturbi digestivi riconducibili anche alla sfera psicosomatica.
Molte persone che hanno assunto con costanza il Reishi hanno riferito anche benefici nella regolarità intestinale e, quindi, una funzione di terapia della stipsi.

Azione ipoglicemizzante
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che l’assunzione continuativa di un buon integratore di Reishi aiuta ad abbassare la glicemia e stimola il pancreas a secernere insulina.
Può essere utilizzato, quindi, come integrazione nei casi di iperglicemia e nei soggetti con diabete di tipo 2.

Proprietà Anticolesterolemica e fluidificante del sangue

Diversi studi hanno dimostrato che il Reishi è un adattogeno a tutti gli effetti: aiuta a regolarizzare anche i livelli di colesterolo e la pressione arteriosa.
Questo fungo, infatti, va ad agire sulla produzione endogena del colesterolo da parte del fegato. Poiché un’elevata percentuale del colesterolo ha origine endogena, l’assunzione di Reishi riduce la sintesi di colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”) da parte del fegato, mentre sembra aumentare la sintesi di colesterolo HDL (“colesterolo buono”).
Va sottolineato che queste proprietà sono state riscontrate anche in soggetti con livelli di colesterolo totale e LDL superiori a quelli considerati come limite, a conferma della grande efficacia del Reishi.

Azione analgesica e antidolorifica
Il Ganoderma Lucidum è un antinfiammatorio con effetti assimilabili a quelli del cortisone, senza gli effetti collaterali di quest’ultimo.
Questo fungo è anche un analgesico, perché diminuisce i dolori legati all’infiammazione.

Azione di normalizzazione ormonale

Migliorando il funzionamento delle ghiandole surrenali, il Reishi normalizza la secrezione dei loro ormoni, fondamentali per la salute di tutto l’organismo.
Inoltre, aiuta la produzione di testosterone negli uomini e la regolarizzazione ormonale delle donne, stimolando le ovaie a produrre estrogeni (estradiolo) e progesterone.

Antiossidante e anti-aging
Il Ganoderma Lucidum è considerato il fungo dell’immortalità perché va ad agire come un elisir di lunga vita, proteggendo le cellule dai danni causati dallo stress ossidativo.
Le numerosissime sostanze antiossidanti contenute lo rendono un importante anti-aging a livello fisico e cerebrale.
Ne beneficiano, infatti, le capacità mentali, la memoria, la vitalità, la resistenza fisica e la forza muscolare.

Antinfiammatorio e antibatterico
Il Reishi aiuta a prevenire alcuni batteri e funghi diffusi, come l’Helicobacter pylori o la Candida albicans.
L'assunzione di Reishi è utile nei casi di influenza, cistite, herpes, candida vaginale.
Il Ganoderma svolge anche un’azione disintossicante, poiché favorisce l’espulsione delle tossine.



venerdì 3 novembre 2017

Perché mangiare cibi integrali fa bene alla salute?



Gli alimenti con farina integrale contengono sostanze utili per la salute. Si tratta di vitamine fondamentali, di proteine, carboidrati e fibra alimentare, la componente più nutriente per l’organismo. Negli integrali sono presenti importanti antiossidanti che aiutano a prevenire malattie cardiovascolari, combattono alcuni tipi di tumore, il sovrappeso e il diabete.


Cibi integrali e salute

Il cibo integrale aiuta il metabolismo a funzionare meglio e favorisce il transito intestinale. Le farine raffinate perdono con la crusca buona parte di fibra e di minerali, tale processo fa perdere anche tante vitamine. Infatti la farina è un prodotto naturale che apporta nutrienti importanti, ma perde le sue proprietà quando subisce numerosi processi per la raffinazione. Sono le farine integrali, ottenute al termine di lunghi processi chimici a nuocere alla salute e non la farina in generale. 
Chi consuma composti con farina non integrale nel lungo periodo rischia diabete e obesità, in quanto il livello di insulina tende ad aumentare, mentre i cibi integrali producono senso di sazietà controllando l’appetito. Numerosi studi hanno evidenziato effetti positivi sulla prevenzione dell' arteriosclerosi, sulla riduzione del colesterolo e per effetto diretto sulla coagulazione del sangue mangiare integrale riduce anche il rischio di trombosi. Infine i cereali integrali grazie ala forte concentrazione di antiossidanti, vitamine e minerali agiscono come antinfiammatori dopo il transito intestinale limitando il pericolo di infiammazione e altre patologie intestinali.

Il colesterolo: Il rischio maggiore

Il rischio peggiore che si corre mangiando prodotti con farine raffinate è il colesterolo alto. L'ipercolesterolemia è l'eccessivo innalzamento di LDL (lipoproteine, grassi), che può provocare, ischemie cerebrali e cardiache. I cibi che contengono maggiormente colesterolo sono: burro, lardo, latte e derivati, uova, crostacei, carni grasse, insaccati, biscotti e pane con farina bianca.

Quali alimenti integrali consumare

Gli alimenti più comuni sono il pane integrale, le fette biscottate, i cereali. Dalla farina integrale è possibile inoltre ottenere pizze, focacce e altri prodotti da forno. Molto spesso l'alimentazione può non bastare, l'apparato digerente già a partire dai trent'anni inizia ad assimilare una percentuale minore di nutrienti, minerali e vitamine essenziali per la sopravvivenza delle cellule. Per questo motivo è importante utilizzare integratori, con il parere del medico e assumere a cicli regolari fermenti lattici, che regolarizzano la flora batterica intestinale. 


Colesterolo, in arrivo un nuovo farmaco


Colesterolo e sale responsabili di alcuni tumori

Uno studio condotto in Canada, ha evidenziato l’aumento di alcuni tipi di tumore, quali quello allo stomaco, la leucemia, al rene, polmone, vescica, colon e seno, in soggetti che fanno uso di alimenti ad alto contenuto di colesterolo e sale. Oltre a ricorrere ad una dieta a ridotto utilizzo di grassi,  per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo si possono consumare alcuni alimenti che contrastano il suo assorbimento, relegandolo nell’intestino e rendendolo innocuo.


Controllo del peso
Questi alimenti sono i legumi e le verdure, ortaggi, frutta, olio di soia, fibre e lecitina. Quando non è necessario eliminare completamente alimenti ricchi di colesterolo o ricorrere ad una terapia farmacologica sotto controllo medico, è sempre buona abitudine  ridurre le quantità di tali cibi, facendo in questo modo prevenzione e allo stesso tempo preservando la buona salute di cuore e cervello.
Numerosi studi, in passato sono stati diretti allo studio del DNA, attraverso cui conoscere le intolleranze e la predisposizione di ciascun individuo verso alcune patologie, e agire così prima della loro insorgenza.

In arrivo un nuovo farmaco -  In sperimentazione all'Università di Verona

Si tratta di oligonucleotidi antisenso, che sarebbero in grado di sabotare i geni che provocano l'accumulo di grassi. Negli Stati Uniti sono state già avviate le sperimentazioni, mentre in Italia, iniziate da poco hanno già dato i primi risultati. Infatti, i dati indicano una riduzione del 70% di colesterolo e trigliceridi.