giovedì 26 aprile 2018

Andiamo al mare! Scopri tutti i benefici



Il mare risolve e allevia ben oltre 16 patologie anche gravi. E' noto che quando si va al mare ci si sente meglio; complice il relax, le belle giornate e il sole. Oggi si però si sa di più: il mare è un vero toccasana per tantissimi disturbi legati alle ossa, alle allergie, alla pelle e a patologie legate alla tiroide.


Dopo un periodo di stress e alla fine dell'inverno che per natura (giornate grige e corte) provoca sempre malumore, in alcuni casi stati depressivi, la maggior parte delle persone si concede periodi brevi o lunghi al mare. Dal punto di vista psico-fisico non è un mistero che stare all'aria aperta e godere di belle giornate giova sopratutto all'umore e si sa anche che l'umore può influire su alcune patologie o almeno allevia e cura diverse malattie. Oggi sono dimostrati i grandi benefici del mare; quindi ecco come curare la tiroide, come curare artrosi e dolori articolari. 




Quali sono le patologie che il mare cura?

  • problemi legati alle vie respiratorie migliorano sensibilmente grazie allo iodio del mare (allergie, asma, raffreddore);
  • reumatismi, artrosi, dolori articolari, fratture e contusioni, osteoporosi (in questi casi il sole va preso con alcune precauzioni e a piccole dosi);
  • problemi legati alla pelle (dermatiti, acne, eczemi) - è importante chiedere consiglio ad uno specialista prima di prendere il sole;
  • stati depressivi, disturbi legati alla tiroide grazie a ciò che contiene l'aria di mare (oltre allo iodio, potassio, calcio, silicio e altri importanti sali minerali);
  • patologie ginecologiche e anemie
Trascorrendo giornate al mare tutto l'organismo di fortifica, come le difese immunitarie e il metabolismo. Si riattiva la circolazione grazie all'acqua di mare e al fatto che di solito si fa più movimento. Inoltre la ritenzione idrica si riduce e si perde anche qualche chilo, no solo grazie al movimento ma sopratutto al metabolismo che funziona meglio. 
L'acqua di mare tonifica i muscoli e allo stesso li rilassa tanto che articolazioni rigide o contratte si sciolgono.

Scegliere di fare una vacanza al mare è sempre e comunque una buona idea. Anche chi non ama particolarmente il mare, scegliendo soluzioni diverse può godere della vacanza optando per piccole escursioni o può dedicarsi alla lettura di un buon libro, si può visitare il centro o il piccolo borgo marinaro; una vacanza al mare può essere sempre un'occasione per nuove conoscenze, serate piacevoli, cene eleganti. Molti luoghi di vacanza offrono davvero una miriade di attività per chi non ama stare tutto il giorno spalmato al sole. Ecco che nella maggior parte dei posti di vacanza si organizzano concerti, eventi, sagre, festival. 

La vacanza oltre che riposo psico-fisico, rappresenta anche un ristoro per lo spirito, il quale anche deve essere alimentato attraverso la meditazione, la lettura, l'apprezzamento dell'arte e della cultura affinché una parentesi in una vita per lo più frenetica, quale è una vacanza possa essere un arricchimento non solo per il corpo e la mente ma anche per lo spirito. 

sabato 10 febbraio 2018

Fibromialgia: sintomi e cure



La fibromialgia o sindrome fibromialgica è una patologia reumautica che può dipendere da molteplici fattori, caratterizzata da tensione e dolore muscolare. Lo stress può incidere molto sulla comparsa di questa patologia anche se non è la causa scatenante.

Fibromialgia: i sintomi per poterla individuare


Spesso associata al mal di schiena la fibromialgia si presenta come un dolore cronico e diffuso, che interessa muscoli, tendini e legamenti. La tensione muscolare è il primo sintomo da non sottovalutare. Alcuni pazienti sono colpiti anche da sindrome del colon irritabile e insonnia
La sindrome fibromialgica potrebbe presentarsi con diversi sintomi diffusi: 

  • stanchezza;
  • dolore alla mandibola;
  • problemi agli occhi;
  • dolori muscolari diffusi;
  • depressione e ansia;
  • problemi alla pelle;
  • formicolii;
  • crampi agli arti;
  • allergie;
  • mal di testa;
  • mal di schiena;
  • disturbi gastrointerinali
Fibromialgia: la causa

La causa o le cause della fibromialgia non si conoscono con esattezza; l'insorgenza della patologia potrebbe essere legata a fattori ereditari, ambientali, ormonali, mononucleosi. Inoltre, siccome la fibromialgia colpisce principalmente colonna vertebrale e collo, la rigidità e il dolore avvertiti potrebbero derivare da una postura scorretta e prolungata (posizione tenuta al computer, utilizzo di cuscini non adatti). Alcuni ricercatori da anni studiano il nesso fra la malattia e traumi, stress, interventi chirurgici e tutti gli eventi che possono dar luogo a un forte stress psicologico.



Sindrome fibromialgica: le cure 

Una cura definitiva per la sindrome fibromialgica o fibromialgia non esiste, ma vi sono cure e trattamenti che alleviano i sintomi. Lo specialista dopo aver verificato l'entità e lo stadio della malattia prescriverà la terapia più adatta, che può comprendere tecniche di rilassamento, esercizio fisico, assunzione di antinfiammatori e antidepressivi. La terapia farmacologica prevede sali di magnesio (molto importanti per il metabolismo), analgesici (paracetamolo)

La diagnosi spesso è lunga e difficile e può diventare una patologia invalidante. Lo specialista prescriverà un esame fisico completo, anche per escludere la presenza di altre patologie.

Fibromialgia: lo stile di vita da seguire

Durante il trattamento della malattia è consigliabile seguire un'alimentazione sana, ricca di frutta, verdura ed acqua; fare regolarmente una moderata attività fisica, riposare bene e diminuire i momenti di stress e suo di integratori naturali.

martedì 9 gennaio 2018

Scopri il vaccino antinfluenzale naturale



Gli esperti annunciano che nei prossimi giorni ci sarà il picco dei contagi da influenza 2018. A preoccupare i virologi sono i virus H3N2, per ora registrati in Australia. Nella maggior parte dei casi a colpire le persone sono disturbi da sindrome influenzale e non la vera e propria influenza.

Come capire quando si tratta di influenza

L'influenza 2018 si riconosce dalla presenza di febbre elevata, dolori muscolari, mal di gola e problemi respiratori.

Cosa succede adesso e nel 2019?

L'influenza di quest'anno, il virus H1N1 è molto simile a quello dello scorso anno; le previsioni parlano di 5 milioni di italiani costretti a letto nei primi giorni del 2019

Nell'ultima settimana sono 138.000 gli italiani costretti a letto, ma si tratta di un numero destinato a salire.

Attualmente le regioni più colpite sono le regioni del Nord fra cui Toscana, Piemonte, Liguria e Lombardia. Mentre al sud Abruzzo e Sicilia.

Perché vi sono incertezze sui vaccini?

Molti esperti virologi consigliano di vaccinarsi contro l'influenza, mentre altri sono contrari. I pareri discordanti nascono da diversi fattori e motivazioni. I primi pensano che il vaccino sia l'unica strada per evitare il contagio del virus dell'influenza, mentre i secondi pensano che ci si può ammalare indipendentemente dalla vaccinazione e che anzi i vaccini contengano delle sostanze tossiche per l'organismo.

Il ceppo virale presente nel vaccino non è spesso quello giusto...

Cosa può fare chi non si è vaccinato? Esistono rimedi alternativi al vaccino?

Vi sono molte alternative ai vaccini sia naturali sia omeopatici.

  • Influenzium 200 ch (rimedio omeopatico in farmacia);
  • Pulsatilla spray nasale (omeopatico in farmacia);
  • Curcuma (rafforza il sistema immunitario);
  • Miele e cannella;
  • Assunzione di Probiotici (bifidobatteri, yogurt, aceto di mele);
  • Miele zenzero e limone;
  • Vitamina D (Integratori);
  • Vitamina C (Integratori);
  • Aloe Vera;
  • Echinacea

L'Aloe Vera è disintossica e depura l'organismo, è un potente antinfiammatorio per osteoartrite e artrite reumatoide, è un antibiotico naturale in grado di curare una vasta gamma di infezioni

Da "Lastampa.it"  
Le ragioni della carenza
Se il vaccino antinfluenzale oggi è quasi introvabile, lo si deve a una produzione tarata sulle richieste registrate nel 2017. Questo scenario ha fatto finire nel mirino le aziende che producono l’antidoto: Sanofi-Pasteur, GlaxoSmithKline e Seqirus. Ma in realtà sono state le Regioni - che nella maggior parte dei casi programmano l’acquisto delle dosi a cadenza biennale, motivo per cui faticano ad adeguarsi a inattesi cambi di rotta - a sottostimare la domanda da parte degli italiani. Le multinazionali si sono soltanto comportate di conseguenza: fornendo scorte adeguate alla richiesta, salvo poi essere pressate per rimediare in corsa. Un’operazione che, però, risulta sempre difficile, per due ragioni: servono almeno tre settimane per produrre nuove dosi di vaccini e non è facile favorire una «compensazione» da parte di altri Paesi, dove i vaccini sono accompagnati da indicazioni in altra lingua. A ogni modo, le prime informazioni che giungono da pediatri, ginecologi e dipartimenti di prevenzione delle Asl lasciano intendere che la maggior parte della popolazione da proteggere oggi risulta vaccinata.
L’inversione di tendenza
Oggi richiedere la profilassi è pressoché un miraggio (sicuramente) per la maggior parte degli abitanti della Sardegna, della Campania e dell’Emilia Romagna. Negli ultimi giorni, queste regioni non hanno fatto mistero della penuria di vaccini sul proprio territorio. Leggermente migliore risulta la situazione in Piemonte, Liguria, Trentino Alto Adige e Lombardia: anche se pure nelle rispettive province non è semplice correre ai ripari, adesso che il termometro inizia a far registrare un brusco calo delle temperature. Sembrano reggere l’urto della richiesta, invece, le regioni del Centro e del Sud. La vaccinazione antinfluenzale è una misura di profilassi raccomandata da tempo, soprattutto per alcune fasce della popolazione. Negli anni passati, però, si è fatta molta fatica a far arrivare questo messaggio ai target di riferimento. Le conseguenze della malattia sono state a lungo «snobbate». Poi è stata la volta del «caso-Fluad» - scoppiato nel 2014 dopo il decesso di tre anziani in seguito alla profilassi e al ritiro da parte dell’Aifa di due lotti di vaccino, prima che le indagini «scagionassero» i vaccini - che ha alimentato lo scetticismo nei confronti delle vaccinazioni e fatto calare in maniera decisa il tasso specifico di copertura. Evidentemente l’epidemia dello scorso anno, con otto milioni di persone costrette a letto dal virus, è servita a invertire la rotta e a «riavvicinare» gli italiani a uno strumento di salute che tutela innanzitutto gli anziani (i più esposti alle complicanze dell’influenza) e i bambini (numericamente, i più colpiti dal virus). Da qui il problema registrato nelle ultime settimane: è cresciuta la domanda, mentre lo stesso trend non si è verificato per l’offerta.
Fonte: La Stampa 17/12/2018
                                                                            

mercoledì 3 gennaio 2018

Sacchetti biodegradabili la nuova normativa



Bufera sui sacchetti di plastica biodegradabili - Dal primo gennaio 2018, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa (legge 123/2017) che prevede il pagamento fino a 5 centesimi dei sacchetti biodegradabili utilizzati nei supermercati per frutta e verdura.

LifeStyleSlow

Cosa si può fare contro l'inquinamento da plastica?


  • Riciclaggio materiale in plastica;
  • Utilizzo di buste per la spesa riutilizzabili;
  • Acquistare acqua minerale in bottiglie di vetro;
  • Acquistare detergenti sfusi;
  • Non utilizzare bicchieri e piatti di plastica;
  • Acquistare cibi sfusi, non confezionati;


Mare inquinato dalla plastica

Oltre all'utilizzo sei sacchetti biodegradabili, bisognerebbe vietare la vendita di acqua minerale in bottiglie di plastica, sostanze nocive contenute nei detergenti ed eliminare tutti i contenitori in plastica, perché questi ultimi vanno a finire nel mare e lo inquinano. I pesci assumono la plastica e diventano veleno per la salute. Da molto tempo alcuni preferiscono acquistare acqua in bottiglie di vetro con la formula reso, altri utilizzano buste per la spesa shopper di plastica resistente utilizzabili sempre. Secondo una ricerca di Legambiente, vi sarebbero 500 tonnellate di rifiuti in plastica solo nel Mediterraneo. Il problema è davvero serio. In Europa si stima un consumo di sacchetti in plastica di circa 100 miliardi; non tutti i paesi europei hanno approvato leggi contro le buste non compostabili.




Il punto di vista di Legambiente

Legambiente reputa la polemica nata sui social del tutto fuori luogo e inopportuna; questo perché l'utilizzo e il pagamento dei sacchetti biodegradabili è un passo importante per un uso consapevole della plastica e per ridurre l'inquinamento derivante dai contenitori in plastica. Infine i sacchetti biodegradabili possono essere utilizzati per la raccolta dell'umido.

Ecobiocosmesi

giovedì 28 dicembre 2017

Tiroide: i sintomi le cause e le cure



Cos'è la tiroide

La tiroide è una ghiandola posta nella parte anteriore della trachea, che ha una funzione importantissima. Il metabolismo è influenzato dagli ormoni che la tiroide rilascia; gli ormoni della tiroide influiscono anche sul sistema cardiovascolare, del sistema nervoso e tante altre funzioni. La tiroide è piccolissima simile ad una farfalla composta dal lobo sinistro e dal lobo sinistro collegati da una specie di ponte. La tiroide ha una grandezza che va dai 5 centimetri agli 8 centimetri.

Le patologie legate alla tiroide sono molto diffuse e colpiscono maggiormente la popolazione femminile.



L'attività della tiroide

Ipotalamo-ipofisi è l'asse che regola tutta l'attività della tiroide. L'ipotalamo rilascia un ormone chiamato tireotropina (TRH), che regola il rilascio a sua volta dell'ormone che stimola la tiroide, prodotto dall'ipofisi e chiamato TSH.

I valori della tiroide

Gli ormoni prodotti dalla tiroide sono noti come triiodotironina (T3) e tiroxina (T4); questi ormoni entrano in circolo fino ad arrivare nei tessuti e nel sangue, trasformandosi in FT3 e FT4 che circolano in forma libera e influiscono sulla memoria, sull'assorbimento dei cibi, sul sul sistema respiratorio.

Quali sono i valori normali della tiroide

Ecco i valori tiroidei che rappresentano la normalità:


  • T3    -    80-190    nanogrammi/decilitro
  • T4    -    5 - 12,5   nanogrammi/decilitro
  • FT3  -   2 - 3,5     nanogrammi/decilitro
  • FT4  -   0,8 - 1,8  nanogrammi/decilitro



Quali sono le patologie della tiroide

  • Ipotiroidismo (tiroide poco attiva) o ipertiroidismo (tiroide molto attiva);
  • infiammazione della tiroide (tiroidite, di origine autoimmune);
  • tumore della tiroide (asportabile con intervento chirurgico);
  • gozzo tiroideo (aumento di peso e volume della tiroide);
  • noduli alla tiroide
L' Ipertiroidismo è causato dall'eccessiva produzione di ormoni da parte della tiroide. Sintomi: si possono verificare disturbi del metabolismo ma anche alterazioni del sistema nervoso, eccessiva sudorazione, tremori, debolezza muscolare, ipertensione.

L'Ipotiroidismo si verifica quando la tiroide non è capace di produrre una quantità sufficiente di ormoni. Sintomi: sonnolenza, astenia, stanchezza.

Noduli alla tiroide - I noduli sono masse liquide o solide che spesso sono scoperte a seguito di un controllo medico; a volte le loro dimensioni ostacolano la normale respirazione o la deglutizione e sono visibili; si tratta di cisti, raramente possono avere una natura cancerosa.

Esami da fare per la tiroide

Oltre agli esami del sangue è consigliabile sottoporsi ad una ecografia, che riuscirà a fornire molte informazioni riguardo alla struttura e grandezza della tiroide e/o alla presenza di eventuali noduli.

Le malattie della tiroide: le cure

Dopo aver effettuato tutti gli esami del caso ed accertato eventuali anomalie nei risultati bisognerà rivolgersi ad un Endocrinologo; si tratta di uno specialista che si occupa della cura delle malattie ormonali. L'endocrinologo si occupa di malattie come il diabete, l'osteoporosi, patologie legate al metabolismo, difetti di crescita, pubertà precoce (alcune ricerche hanno stabiliti che questi disturbi sono legati alle malattie della tiroide).
Vi sono diversi tipi di cura delle malattie della tiroide, in base al tipo di patologia: farmaci antinfiammatori per l'infiammazione, betabloccanti, antibiotici o farmaci a base di ormoni. In alcuni casi può essere richiesto un intervento chirurgico per l'asportazione parziale della tiroide se necessario.

Curare e prevenire le malattie della tiroide

Vi sono alcuni elementi che possono influenzare il funzionamento della tiroide, in particolare spinaci, rape, soia, senape, cavolfiore, broccoli possono aiutare in caso di ipertiroidismo (in ogni caso consultare lo specialista). In generale bisognerebbe evitare l'alcol, lo zucchero e il latte.
La vitamina D previene la tiroidite, la L-carnitina cura l'ipertiroidismo, la vitamina C, la vitamina A, il selenio, lo zinco e le vitamine del gruppo B sono importanti per una regolare produzione ormonale.

Integratori anti aging - vitamine gruppo B, L-Taurina, fermenti lattici, Carnitina (vitamine, minerali, acidi grassi, antinfiammatori, aminoacidi, complessi probiotici, antiossidanti, regolatori glicemia, riparatori del DNA)

Prevenzione

Uno stile di vita sano aiuta a proteggersi dalle disfunzioni ormonali legate alla tiroide; inoltre, lo iodio aiuta la tiroide a funzionare correttamente. In molte parti del mondo lo iodio è scarsamente contenuto in cibi e bevande a causa di cambiamenti climatici che hanno interessato più parti della terra. L'alimento per eccellenza dove lo iodio è presente è il sale iodato. Bisogna osservare che il sale va assunto con moderazione, perché può avere effetti negativi sull'ipertensione e causare malattie cardiovascolari. 

Altri alimenti dove è presente lo Iodio:


  • pesce;
  • uova;
  • crostacei;
  • latte e carne;
  • frumento e cereali;
  • legumi;
  • frutta e verdura


I consigli del Ministero della Salute  sulla prevenzione della tiroide





martedì 26 dicembre 2017

Influenza 2018/2019 i sintomi i rimedi le cause

Influenza 2018/2019

L'influenza di quest'anno, il virus H1N1 è molto simile a quello dello scorso anno; le previsioni parlano di 5 milioni di italiani costretti a letto nei primi giorni del 2019

Nell'ultima settimana sono 138.000 gli italiani costretti a letto, ma si tratta di un numero destinato a salire.

Attualmente le regioni più colpite sono le regioni del Nord fra cui Toscana, Piemonte, Liguria e Lombardia. Mentre al sud Abruzzo e Sicilia.



I sintomi dell'influenza 2018

I sintomi dell'influenza possono essere di varia natura ed entità; in  particolare in sintomi più comuni di quest'anno sono febbre molto alta, dolori addominali, tosse, dolori articolari, insonnia, mal di gola. Come avviene il contagio? La trasmissione avviene attraverso gocce di saliva scaturite da tosse o starnuti e dal contatto con mani contaminate.

Altri sintomi e possibili complicanze

Anche quest'anno ci sono problemi con i vaccini  -


I ritardi nella consegna dei vaccini e altri disguidi sono anche causati dal fatto che le gare, per l’acquisizione di questi presidi sanitari, sono biennali – afferma il dott. Claudio Cricelli, Presidente Nazionale SIMG -. Risulta quindi difficile riuscire ad avere il numero corretto di vaccini perché ogni stagione coinvolge una quota diversa di popolazione. Se vogliamo concretamente aumentare le percentuali di immunizzazione vanno migliorati questi aspetti organizzativi. Ciò nonostante la campagna vaccinale prosegue con buoni risultati. Registriamo, con soddisfazione, una rinnovata fiducia da parte dei cittadini”. “Il nostro ruolo nel contrasto all’influenza è fondamentale – aggiunge il dott. Ovidio Brignoli, Vice Presidente Nazionale SIMG -. Come medici di famiglia siamo presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale e possiamo fornire alle istituzioni sanitarie, locali e nazionali, tutti i dati relativi a incidenza, prevalenza e mortalità. Sulla base di questi numeri è possibile pianificare interventi concreti di salute nell’interesse della collettività”. “L’influenza un fenomeno complesso e che colpisce circa il 10% dell’intera popolazione italiana – conclude il dott. Aurelio Sessa, responsabile SIMG del settore -. Non può essere sottovalutata e bisogna ricordare che la vaccinazione è l’arma migliore a nostra disposizione. La prevenzione però passa anche da una serie di semplici regole di buona igiene che vanno seguite con particolare attenzione in questo periodo delicato dell’anno. Noi medici di famiglia dobbiamo essere i primi a dare il buon esempio ai nostri assistiti, a partire proprio dal ricorso alla vaccinazione”.


Influenza: I rimedi

Il vaccino, la cui somministrazione è iniziata ai primi di novembre e che proseguirà fino a fine dicembre è di sicuro il rimedio primario per mettersi a riparo dalla sindrome influenzale di quest'anno. Inoltre, per qualsiasi tipo di virus è importante una buona igiene soprattutto delle mani, le quali vanno lavate frequentemente (insaponate per almeno 20 secondi per eliminare eventuali batteri), è necessario coprire bocca e naso quando si tossisce o quando o nei luoghi chiusi (che potrebbero essere contaminati da virus e batteri). Molto spesso gli ospedali sono i luoghi dove maggiormente si può contrarre l'influenza, quando non sono seguite adeguatamente le norme igienico-sanitarie previste: uso di disinfettanti, aerazione dei locali dove i pazienti soggiornano.

Altri rimedi contro l'influenza

Per prevenire l'influenza o almeno ridurne gli effetti potrebbero essere utili una serie di accorgimenti pratici:


  • Evitare luoghi affollati;
  • utilizzare mascherine;
  • aprire porte e finestre per cambio aria;
  • massima igiene personale (soprattutto delle mani);
  • assunzione costante di vitamina C (la Vitamina C va assunta ogni giorno, perché viene eliminata attraverso le urine);
  • assunzione di prodotti specifici per il sistema immunitario come Immuno Plus oppure l'Aloe vera;
  • evitare lo stress e riposare bene;
  • evitare l'alcol




lunedì 18 dicembre 2017

Endometriosi diagnosi e cura



3 milioni di donne sono affette da endometriosi

Cos'è l'Endometriosi

L'endometriosi è una malattia dolorosa che coinvolge tessuti che dalla parete interna dell'utero (endometrio), invadono altri organi come ovaie, intestino, tube e vagina. La malattia è dunque caratterizzata dalla presenza di endometrio (tessuto) dove non dovrebbe esserci. La patologia provoca dolore pelvico durante il ciclo mestruale. L'endometriosi colpisce in particolare le donne in età fertile con un'incidenza del 6-10%.
Purtroppo, molto spesso l'endometriosi viene diagnosticata in ritardo; la fondazione Gimbe ha pubblicato le linee guida del National Institute for Health and Care Excellence.

La Prevenzione significa diagnosticare la malattia rilevando precocemente i sintomi (spesso è insospettabile).






Endometriosi: le cause

Vi sono diverse teorie, alcune delle quali attribuiscono la patologia a fattori ormonali, altre al sistema immunitario. I fattori più comuni di rischio sono:

  • menarca ( prima mestruazione precoce);
  • assenza di gravidanze;
  • menopausa in ritardo;
  • alta presenza di estrogeni;
  • ereditarietà;
  • anomalie uterine
I sintomi

Intenso dolore pelvico, disturbi gastrointestinali e sterilità sono i sintomi più comuni.