mercoledì 13 maggio 2020

Crescono in Italia le richieste di trattamenti gnatologici causati da stress.



Sono sempre di più i pazienti che richiedono trattamenti gnatologici a seguito di periodi di stress. E’ questa l’evidenza che è risultata da una recente ricerca condotta dal portale EccellenzaMedica.it (piattaforma per le prenotazioni di prestazioni mediche di eccellenza), e che ha riguardato il confronto del numero di accessi da parte di nuovi pazienti a trattamenti gnatologici avuti da Settembre a Dicembre 2019 e confrontati con quelli avuti negli stessi mesi del 2018.

In particolare, le prestazioni che hanno avuto un maggior incremento rilevate dal sito specializzato Gnatologo.net  - sito internet che fa parte del portale Eccellenza Medica - sono state le visite gnatologiche per la richiesta di bite notturni antidigrignamento (trattamento fra i più noti ed utilizzate per risolvere i problemi di serramento notturno) e le visite posturologiche necessarie per risolvere i problemi dovuti da posture non corrette. L’incremento registrato di queste 2 prestazioni nel periodo di riferimento è stato infatti del 27%.

Che cos’è la Gnatologia e perché è spesso menzionata per problematiche derivanti dallo stress?
La Gnatologia è la branca medica che si occupa dello studio e della cura di tutte le patologie a carico degli organi responsabili della masticazione e delle relative funzioni, ovvero fonazione, deglutizione e postura. In particolare si occupa della cura delle articolazioni temporo-mandibolari, mandibola, mascella, lingua e denti. Riguarda quindi diverse problematiche, tra cui difficoltà di apertura e chiusura della bocca ma anche dolori al viso ed al collo, mal di testa da occlusione e quindi non diversamente spiegabili, e così via.
Problematiche quest’ultime che, a detta degli esperti, spesso sono collegate ad eventi di forte stress o periodi particolarmente impegnativi a casa o a lavoro.

Abbiamo chiesto il parere di Raffaele Bisegna, CEO di EccellenzaMedica.it, per avere da lui qualche commento su questo interessante fenomeno  

- Dott. Bisegna, possiamo dire che questa specializzazione è una fra quelle emergenti nello scenario della medicina moderna?

E’ difficile stabilire con esattezza i trend di cura che si stanno affacciando all’orizzonte. Sicuramente ci sono enti e strutture sanitarie che potrebbero fornire dati ed informazioni migliori e più accurate. Quello che però è assolutamente evidente è che sussiste certamente un aumento marcato di accesso a prestazioni di tipo gnatologiche, con crescita a doppia cifra in poco meno di un semestre. Come già citato precedentemente, molti esperti tendono ad attribuire questa tendenza ad un aumento generale del livello di stress e di carico di lavoro tra la popolazione. Personalmente ritengo che questa teoria sia del tutto condivisibile.

- Perché EccellenzaMedica.it già dal 2013 offriva la possibilità di prenotare queste tipologia di prestazione? E’ stata una scelta mirata?  

Il mio lavoro consiste principalmente nell’anticipare e prevedere le tendenze del futuro. Lo faccio in Eccellenza Medica da alcuni anni e lo facevo prima nelle mie precedenti esperienze professionali. Lo si fa con il supporto di analisi statistiche certo, ma è l’elemento umano che dovrebbe aiutare chiunque faccia il mio lavoro a prendere la decisione giusta al momento giusto. Questo ne è stato un ottimo esempio per fortuna. Non è sempre così ovviamente, ma anche quando si fanno errori è importante saperli comprendere ed interpretarli per tempo.  

- Quanti centri di gnatologia sono presenti su vostro portale?

Attualmente copriamo la gran parte delle province italiane. Abbiamo rapporti diretti con ogni singolo centro e spesso ci confrontiamo per stimolare le varie strutture nel cercare nuovi e migliori protocolli o tecnologie cura. D'altronde la nostra vision è quella di accreditare solo ed esclusivamente centri e specialisti effettivamente qualificati e di eccellenza. Il fine è mettere a disposizione dei pazienti i migliori trattamenti medici. Questo rigore permette frequentemente di selezionare professionisti luminari che spesso rappresentano il punto di riferimento apicale nazionale e talvolta internazionale per la propria specializzazione di appartenenza. E’ un modello ideale di customer centricity, perché ci focalizziamo sulle esigenze del paziente fornendo loro trattamenti medici di qualità apicale e mettendo in secondo piano tutte le altre necessità.

fonte: lifestyleslow.com




martedì 5 maggio 2020

Nutraceutici e Nutrigenomici



La Nutrigenomica è una scienza che riesce a combinare la genetica con la nutrizione, cercando di svolgere un attivo ruolo preventivo, in difesa dell’organismo. Nell’ultimo decennio si sono moltiplicati gli studi e le ricerche in campo nutrigenomico, attraverso l’elaborazione di test genetici volti a svelare le mutazioni, responsabili di alcune delle più comuni e gravi patologie, quali il diabete, l’ipercolesterolemia, le intolleranze alimentari e il cancro, ma anche attraverso un’attenta indagine sui benefici che alcune categorie di alimenti apportano se introdotti preferenzialmente nella dieta.
La Nutrigenomica ha aperto una nuova frontiera ed ha creato un nuovo approccio scientifico, imperniato sulla prevenzione e sulla diagnosi genetica combinate insieme. Una corretta e mirata nutrizione unita alla diversità genotipica di ciascun individuo ha chiarito non solo le linee guida per la prevenzione di un vasto numero di patologie ma ha permesso lo sviluppo di nuove terapie sperimentali, coadiuvanti la cura ed il miglioramento di malattie complesse, quali:
  • Malattie metaboliche
  • Malattie neurodegenerative
  • Malattie neoplastiche
  • Danni da stress ossidativo-Invecchiamento
La Nutrigenomica studia gli effetti che il cibo ha sull’espressione genica, su come l’informazione contenuta nel nostro DNA viene trasformata in proteine.

Il termine Nutraceutica (coniato dal Dr. Stephen Defelice nel 1989), è l’unione tra le parole “nutrizione” e “farmaceutica”. La Nutraceutica studia la funzione benefica che molti alimenti hanno sulla salute umana. Gli alimenti nutraceutici vengono anche definiti alimenti funzionali, pharma food o farmalimenti.
Quindi un nutraceutico è un “alimento-farmaco” ovvero un alimento salutare che associa ai suoi componenti nutrizionali le proprietà curative di principi attivi naturali estratti da piante di comprovata e riconosciuta efficacia.
Bisogna distinguere tra alimenti veri e propri (functional food o alimenti funzionali) e le loro componenti singole ridotte a concentrati o pillole detti appunto “nutraceutici”.

Ma perché assumere nutraceutici? Non sarebbe possibile quindi introdurre queste sostanza consumando appunto alimenti funzionali? Sicuramente sì, ma è molto difficile stabilire con esattezza la “dose curativa” contenuta negli alimenti di questi principi attivi. Il vantaggio delle preparazioni nutraceutiche risiede appunto nella controllabilità delle quantità assunte.
Quando parliamo di Nutraceutici non parliamo dei soliti integratori di vitamine che si trovano in commercio ma di prodotti che sono alimenti con proprietà terapeutiche. Le sostanze biologiche che li compongono, solitamente concentrate hanno caratteristiche preventive, riequilibrative, terapeutiche e protettive. 

Una delle più importanti società italiane che ha investito in Nutrigenomica e Nutraceutica è Dna Solutions, che offre formulazioni uniche, studiate per ottenere il maggior beneficio possibile dall’utilizzo dei suoi integratori.

Anti-aging, disintossicazione, basificazione, aumento delle difese immunitarie, disinfiammazione, controllo del peso, contrasto dei dolori articolari, controllo dei livelli plasmatici di colesterolo e benessere del sistema cardiocircolatorio sono i nostri obiettivi.

Le formulazioni hanno funzione fisiologica e sono ideate per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell’organismo, senza alcuna finalità di cura.

La produzione avviene in officine ITALIANE, con materie prime certificate e di ottima qualità. Sia i fitoestratti che le piante officinali utilizzate nella produzione degli integratori vengono coltivate biologicamente in filiera certificata ISO 22000 all’interno del Parco Nazionale del Pollino
I prodotti sono suddivisi in 5 aree che ne identificano le caratteristiche: Anti-Aging, Benessere Quotidiano, Integrazione Funzionale, Integrazione Genetica, Controllo del Peso.
L'Azienda nasce e opera esclusivamente on line, per ridurre i costi e offrire maggiore qualità dei suoi prodotti. Per questo motivo nel periodo del Covid-19 ha visto lievitare gli ordini. Il Coronavirus ha indotto molti a puntare sulla consegna a domicilio affidandosi alle nuove tecnologie come Droni e Robot

fonte: Dna Solutions

Gli integratori bruciagrassi funzionano davvero?



“I bruciagrassi funzionano davvero? Se sì, cosa li rende efficaci? Come agiscono sul metabolismo?”.
In questo articolo, risponderemo a queste tre domande.
Se sei curioso/a di scoprire la risposta a queste domande, continua a leggere!

1. Gli integratori bruciagrassi funzionano davvero?

Premessa: solitamente, si usa il termine “bruciagrassi” per indicare i termogenici.
I termogenici sono integratori con sostanze naturali che hanno la proprietà di modificare il funzionamento del metabolismo, intervenendo su una proteina coinvolta nella termoregolazione.
I termogenici, quindi, possono essere efficaci.
La loro efficacia maggiore o minore è dovuta a due tipi di fattori:
  1. Gli ingredienti e il dosaggio di ogni componente
  2. Lo stile di vita, inteso come somma di alimentazione e di attività fisica.

2. La termogenesi e il consumo calorico

Per definizione, un prodotto termogenico è un prodotto che incrementa il calore; in questo caso, dell’organismo.
Poiché parte delle calorie che consumiamo quotidianamente è data dalla termogenesi, ottimizzare/aumentare questo fenomeno incide sul consumo calorico quotidiano.
Il modo più efficace per aumentare la termogenesi - e, quindi, il dispendio calorico - rimane l’attività fisica. Nulla, come l’attività aerobica, permette di consumare le scorte di energia e, quindi, di perdere peso.
Oltre all’attività fisica, un ruolo cruciale nella produzione di calore da parte del corpo è dato dagli ormoni tiroidei: i valori del TSH, del T3 e del T4 incidono sulla termogenesi.
Non è un caso che, tra i sintomi dell’ipotiroidismo, vi siano la sensazione cronica di freddo e l’aumento di peso ingiustificato.
Al contrario, l’ipertiroidismo è spesso associato a vampate di calore e perdita di peso.
Chiaramente, queste condizioni patologiche vanno trattate con un endocrinologo e gli integratori non possono sostituire i farmaci senza consenso del medico.
Esistono comunque sostanze naturali, come il Reishi (clicca qui per vedere la scheda prodotto) che hanno dimostrato di fornire un aiuto nei casi in cui i valori tiroidei, pur essendo nel range considerato “sano”, virino all’ipotiroidismo o all’ipertiroidismo.
Anche in questi casi, comunque, va consultato il medico prima di acquistare e utilizzare il prodotto.

3. Come agiscono gli integratori termogenici?

I termogenici vengono chiamati anche “bruciagrassi”, ma la loro funzione su questi ultimi è indiretta.
Infatti, non vanno a bruciare direttamente i grassi, ma ad aumentare il dispendio energetico e, quindi, a sottrarre al corpo le energie introdotte con il cibo.
La termogenina è una proteina che viene attivata dai termogenici e che funge da enzima in questo aumento del dispendio energetico.
La termogenina è presente nel tessuto adiposo bruno e, quando attivata, favorisce l’utilizzo di maggiori scorte di grassi, che verranno trasformati in energia e dispersi in calore.

4. Quali sostanze sono contenute nei termogenici? Quali preferire?

Alcuni termogenici in commercio sono principalmente composti da caffeina.
Altri, invece, oltre alla caffeina, contengono anche un insieme di sostanze naturali e di sali minerali che lavorano sinergicamente per aumentare la termogenesi.
Noi abbiamo unito tutte le sostanze dal potere “bruciagrassi” nel nostro Fat-Burning (link), in comode compresse.
Nel prossimo articolo parleremo della composizione del nostro termogenico e vedremo i casi in cui si può ricorrere al Fat-Burning per coadiuvare la perdita di peso.

5. I termogenici aiutano anche gli atleti nei momenti di definizione?

Sì, i termogenici sono utilizzati dagli sportivi, soprattutto nei periodi di definizione corporea.
Oltre ad avere un potere “dimagrante”, infatti, aiutano a migliorare le prestazioni negli allenamenti.

mercoledì 29 aprile 2020

I consigli della Dott.ssa Ersilia Cortese su come rinforzare le difese immunitarie



La Dott.ssa Ersilia Cortese, esperta in nutrizione, da consigli su come rinforzare le difese immunitarie

Premesso che ritengo che su questo tema debbano parlare gli esperti e le istituzioni altrimenti rischiamo di creare un’emergenza di comunicazione nell’emergenza già globale.
Ritengo, tuttavia necessario, come ho fatto con i miei pazienti cogliere l’opportunità di rendere questa difficoltà, appunto un’opportunità di crescita. In questo periodo d’infezione globale dovuta al Sars-Cov-2 è fondamentale capire che l’efficienza del corpo umano dipende da una serie di fattori che sono per la maggior parte SOTTO il NOSTRO CONTROLLO. Come la pandemia sta dimostrando, gli individui più deboli e con un organismo già debilitato da un cattivo stile di vita e da condizioni mediche pregresse, subiscono più gravi effetti collaterali in seguito all’esposizione a ogni virus. Oggi più che mai sappiamo che Il cibo che mangiamo si può dimostrare la più sana e potente forma di medicina o la più lenta forma di veleno. Vi racconto la mia esperienza di quarantena che lo ammetto per deformazione professionale è stata tutto un guardare nei carrelli altrui e meno male che la mascherina mi ha tappato la bocca perché da un’analisi ad occhio nudo mi è sembrato di capire che moltissime persone o hanno iniziato un corso di panificazione o si stanno preparando per un casting alla prossima edizione di masterchef. Ma siamo davvero sicuri che la quarantena forzata sia il periodo migliore per le abbuffate incontrollate di cibo? Ricordiamo che una dieta ricca di zuccheri e grassi saturi causa malattie cardiovascolari, sovrappeso, dislipidemia, diabete di tipo 2, osteoporosi e ipertensione e forse proprio in questo periodo è meglio evitare di recarci al pronto soccorso per una crisi ipertensiva, non credete? Il sistema immunitario è un sistema complesso e altamente reattivo al mondo che ci circonda, e la maggior parte dei fattori che possono influenzarlo dipendono proprio dal nostro stile di vita. Quindi per rafforzarci non dobbiamo mangiare di più, ma meglio. Detto questo, non pensiamo di poter invertire le cose da un giorno all’altro, ma come dico sempre  possiamo fare il primo passo che è il passo più importante ed iniziare con una spesa consapevole che ci faccia riempire il carrello di tutto ciò di cui il nostro organismo necessita. Iniziamo dall’intestino che anche in questa pandemia ha dimostrato avere il suo ruolo da protagonista, cercando di mantenerlo più sano possibile; consumiamo quindi cibi probiotici come lo yogurt, il kefir, i cavoli acidi, il tempeh e cibi prebiotici come cereali integrali, legumi, frutta e ortaggi. Assicuriamoci il giusto apporto anche di minerali e vitamine portando a tavola sempre frutta e verdura di stagione da inserire prima di ogni pasto proprio come se fosse una portata di apertura cosi ci siamo assicurati un giusto apporto di fibre e teniamo a bada anche gli zuccheri che poi andiamo ad ingerire.   Non dimentichiamoci poi di Sua maestà Mister Evo, (olio extravergine di oliva) , una fonte naturale di vitamina E ed un potente antiossidante che protegge le membrane cellulari dai processi d’invecchiamento. Pesce, uova e latti vegetali per un giusto apporto anche di vitamina D che in queste ore buie trascorse in casa sarà scesa ai minimi storici. I nostri immancabili cereali integrali (in particolare amaranto, farro, grano saraceno, segale) che ci tengono al riparo da eventuali carenze di vitamine del gruppo B che possono indebolire la risposta immunitaria dell’ospite. Ed Infine, gli ultimi alimenti che si tuffano nel carrello della spesa pro-immune sono i semi di sesamo, lino e zucca; ottimi integratori naturali rispettivamente ricchi di zinco, omega 3 e magnesio. Quindi non disperiamo se nei supermercati non si trova più il lievito di birra. I benefici per la salute di un acquisto intelligente, a medio e lungo termine, sono generalmente invisibili per il consumatore medio e questo ci rende tutti vittime del marketing del cibo spazzatura. Approfittiamo allora di questa pandemia per ritrovare la libertà non solo fisica; rendiamoci liberi dagli inganni alimentari e dalle informazioni errate con cui veniamo bombardati tutti i giorni. Saper scegliere il cibo da portare a tavola, ogni giorno, genera consapevolezza e ci permette di attuare le scelte giuste per vivere in salute e diventare la “versione migliore di noi stessi”  
 Ersilia Cortese Biologa nutrizionista iscritta all’ordine dei biologi Specialista in Alimentazione e Nutrizione Umana, Nutrizione Clinica ed Alimentazione sportiva. Personal Trainer Professional (CSEN Monza), Istruttrice Fitness e Body Building (AICS Ass. Italiana Cultura e Sport) e anche tecnico Fitness e Nutrizione FIF – Federazione Italiana Fitness Al di là dei titoli e degli studi effettuati, quello che mi contraddistingue maggiormente è una sfrenata passione per la salute, lo sport e la cucina sana e la natura. Queste passioni sono diventate negli anni la mia vera ragione di vita portandomi a rinunciare ad una carriera ben avviata nell’ambito farmaceutico per dedicarmi totalmente a ciò che amo fare: aiutare gli altri nel loro cammino personale verso la salute, la forma fisica giusta e la ricerca della migliore versione di se stessi. Nel corso degli anni ho aiutato moltissime persone a ritrovare la strada del proprio benessere fisico e mentale senza dover per forza dimenticare cosa sia mangiar bene e di gusto. E soprattutto perdendo i chili ma non il sorriso. Quello che propongo è un metodo semplice e sostenibile nel tempo che ti porterà a scoprire  un’alimentazione sana e gustosa per il  tuo corpo e la tua mente. Non dovrai rinunciare più a nulla ma arriverai passo dopo passo con il mio aiuto ad essere una persona diversa che farà scelte diverse.     Contatti  Mail: nutrizionecortese@gmail.com   Fb: starebenecongusto
fonte: Comunicato stampa Mimmo Caiazza

lunedì 20 aprile 2020

Mappe genetiche come open source per combattere il Covid-19



La mappa genetica pubblicata sul sito Netxstrain, indica che il Coronavirus è entrato in Europa diverse volte, questo spiega il fatto che in Italia è stato difficile individuare il paziente zero. Secondo la mappa il primo focolaio arriva da Monaco, in Germania.
La mappa genetica del Covid-19 è il tentativo di monitorare in tempo reale l’evoluzione e la diffusione del virus, e prevede la pubblicazione dei dati da parte degli scienziati, ricostruendo l’albero genealogico del virus. Tali dati, a disposizione di tutti in Open source, restituiscono informazioni importanti, riguardo anche all’efficacia delle misure di contenimento e ad altri tipi di intervento attuati.
In base alle mappe, gli scienziati possono stabilire anche i cambiamenti che il virus subisce nella sua evoluzione; tali mutamenti, infatti sono del tutto casuali e modificano il Rna. Tutto fa pensare che il virus muti nel suo Dna.
In Brasile, infatti, gli scienziati hanno individuato due positivi al Coronavirus, e in base all’analisi del virus hanno potuto stabilire che esso era stato contratto in due luoghi diversi, perché presentava caratteristiche diverse. 
In questi mesi tutta la comunità scientifica si è mossa nella speranza di trovare un vaccino, farmaci per combattere gli effetti del Covid-19; purtroppo oggi le certezze sono poche e oltre alle misure di contenimento, i Governi di tutto il mondo hanno potuto fare ben poco.
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Mascherine anti Covid-19, quali usare?



L’ABC delle mascherine
Il Coronavirus Covid-19 ha preso di sorpresa tutti, anche gli esperti e i ricercatori che in queste ore studiano il comportamento di questa malattia per poter trovare soluzioni. Almeno però le mascherine le dovremmo conoscere, e comprendere come funzionano e come vanno utilizzate.
Le mascherine FFP3 (efficacia del 92% e del 98% contro i virus  vanno sostituite perché il filtro si esaurisce dopo qualche ora)hanno una valvola di esalazione, cioè chi la indossa emana aria, per questo deve essere utilizzata esclusivamente negli ospedali dal personale sanitario. Medici e infermieri, infatti, sono a contatto con migliaia di pazienti e questa mascherina protegge dal virus e permette di respirare normalmente, per cui protegge se stessi ma non gli altri. Questo è il motivo per il quale non deve essere usata dai cittadini per uscire e frequentare supermercati o luoghi chiusi, perché è come non averla.
Le mascherine FFP2 (efficacia del 92% e del 98% contro i virus  vanno sostituite perché il filtro si esaurisce dopo qualche ora)  con valvola di esalazione hanno la stessa funzione delle FFP3 e di solito sono utilizzate dai soccorritori.
Le mascherine FFP2 senza valvola possono essere usate dai medici di base e dalle guardie mediche.
Le mascherine chirurgiche (ne esistono diversi tipi in base ai veli filtranti) sono quelle che possono essere utilizzate dai cittadini, le forze dell’ordine e anche gli addetti agli uffici pubblici perché proteggono gli altri da un possibile contagio. Le mascherine FFP2 e FFP3 attraverso la valvola fanno sì che fuoriescano esalazioni, per cui se tutti le utilizzassero il virus si diffonderebbe rapidamente, perché è come non averle. La mascherina chirurgica va sostituita dopo poche ore o buttata via quando si ritorna dalla spesa; si potrebbe pensare anche di disinfettarla adeguatamente con prodotti specifici e utilizzarla per un altro paio di volte.
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mercoledì 15 aprile 2020

Resveratrolo: proprietà e benefici



Il resveratrolo è una sostanza prodotta dall'uva, ma anche da altre piante, ed ha proprietà antiossidanti. Protegge contro tumori e malattie cardiovascolari. Il resveratrolo si trova principalmente nella buccia dell'uva, specialmente in quella nera. Le proprietà vengono mantenute quando il vino viene fatto fermentare insieme alle bucce.
Le proprietà benefiche del resveratrolo sono varie. Dal punto di vista clinico è stata scientificamente dimostrata la sua azione protettiva sulle malattie del sistema cardiovascolare. Questa sostanza è un antiossidante naturale. Le capacità antitumorali del resveratrolo, sono, però ancora in attesa di conferme.

Per poter beneficiare delle proprietà del resveratrolo, però è necessario assumerlo in grandi quantità. In effetti, numerosi studi dimostrano da sempre che il vino, alle giuste quantità fa bene, mentre l'abuso di alcol porta altri tipi di problemi. A tal proprosito da anni sono in commercio compresse di integratori ottenuto proprio attraverso il resveratrolo, e al momento sembra la soluzione migliore per beneficiare dei suoi effetti positivi.

Le proprietà del vino non finiscono qui, il vino è anche antibatterico, antitumorale, antinfiammatorio, antimicotico e di fluidificazione del sangue.
Il resveratrolo sembra anche proteggere il cervello dall'Alzheimer
il vino rosso è anche ricco di quercetina, un inibitore metabolico di alcuni enzimi coinvolti nella risposta infiammatoria dell'organismo. Le funzioni antiossidanti della quercetina sono di ripristino della Vitamina E, inoltre ha la funzione di disintossicare le cellule dal  superossido, Inoltre, secondo la “American Cancer Society”, questo flavonoide agisce come potente antitumorale, soprattutto del colon.