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martedì 14 novembre 2017

Autismo: In arrivo un nuovo farmaco

L'autismo può esordire entro i primi tre anni di vita; in generale colpisce più i maschi che le femmine e nell'ultimo decennio le diagnosi sono raddoppiate. Da molti anni ci si interroga sulle cause scatenanti di questa patologia che interessa la sfera comportamentale e sociale del bambino, oltre a diversi disagi nello sviluppo intellettivo. 

Un nuovo farmaco in arrivo contro la sindrome dell'Autismo

Presso l'Istituto europeo di oncologia e all'Università statale di Milano, è in corso una ricerca scientifica, che coinvolge anche la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. 
Lo studio ha evidenziato uno dei geni del cromosoma 7, che risulta alterato in bambini con la sindrome di Autismo. Il gene in questione, interagisce con LSD1, un enzima responsabili di diversi tipi di patologie. 



La ricerca finora ha dimostrato che grazie alla somministrazione di farmaci contro l'enzima LSD1, alcuni circuiti molecolari riprenderebbero il corretto funzionamento. Da questa scoperta si apre un mondo e una nuova speranza per malattie relative al sistema nervoso e dello sviluppo.

Fino ad oggi si può dire che la scienza in questo campo abbia brancolato nel buio. La diagnosi spesso arriva tardi, dopo alcuni sintomi evidenti, rappresentati da chiusura totale o parziale alle relazioni sociali, compromissione nel linguaggio e nella comunicazione
Non avendo a disposizione elementi per individuare le cause dell'autismo, ogni terapia è stata fino ad oggi più o meno personalizzata. A volte la terapia prevede la somministrazione di farmaci, ma il metodo generale riguarda azioni da compiere in ambito sociale (le metodologie sono diverse).
Psicologi, terapisti psicomotricità dell'età evolutiva e neuropsichiatri infantili sono gli specialisti indicati a somministrare la giusta terapia per il bambino autistico; l'obiettivo è quello di inserire il bambino  nel tessuto familiare, nel modo più naturale possibile, senza troppi disagi.



La Prevenzione serve?

La diagnosi precoce è importante, perché si può intervenire subito con una terapia su misura. La diagnosi andrebbe fatta entro i due anni e la sorveglianza viene effettuata su bambini che hanno in famiglia casi di autismo


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